Auto in canale a Senago: arrestato, mi scuso con famiglie
“Chiedo scusa alle famiglie dei
miei amici”. Lo ha detto nell’interrogatorio in carcere rendendo
dichiarazioni spontanee alla giudice Gabriele P. il 18enne che
guidava l’auto finita domenica scorsa in un canale a Senago nel
Milanese. A bordo dell’Audi c’erano nove ragazzi, di cui tre
morti. Gabriele P. si e’ avvalso della facolta’ di non
rispondere ma ha voluto rendere delle dichiarazioni per
esprimere il suo dispiacere per quanto accaduto.
Per Gabriele P. sono stati disposti i domiciliari perché è giovane, incensurato e ha cercato di aiutare Camilla Copparoni, 18 anni da poco compiuti, che ha perso la vita all’alba di domenica mattina nell’incidente avvenuto a Senago, in provincia di Milano. È per questo motivo che la gip Maria Beatrice Parati ha disposto i domiciliari respingendo la richiesta del pm Rosario Ferracane che aveva chiesto la convalida del carcere per il 18enne.
Il pm aveva motivato la richiesta di convalidare la misura del carcere con il rischio di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato. Nell’incidente oltre a Camilla Copparoni hanno perso la vita anche Lorenzo Benin, Riccardo Provasi, entrambi di 17 anni.
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