Batteriofagi contro i superbatteri: l’esperienza italiana arriva a Tbilisi
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Il chirurgo Alfonso Recordare tra i relatori del corso internazionale ESCMID dedicato alle nuove terapie contro i batteri resistenti.
La lotta contro l’antibiotico-resistenza passa sempre più attraverso soluzioni innovative capaci di affiancare, e in alcuni casi superare, i trattamenti tradizionali. Tra queste, la terapia batteriofagica sta attirando l’attenzione della comunità scientifica internazionale come una delle strategie più promettenti nella gestione delle infezioni causate da batteri multiresistenti. In questo scenario si inserisce la partecipazione del dottor Alfonso Recordare, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia dell’Ospedale di Cittadella, al corso ESCMID “Bacteriophage Therapy and Phage-Derived Proteins”, in corso nella capitale georgiana Tbilisi.
L’iniziativa è organizzata dalla European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases (ESCMID), considerata tra le principali realtà scientifiche europee nel settore delle malattie infettive e della microbiologia clinica. L’appuntamento riunisce specialisti provenienti da numerosi Paesi con l’obiettivo di confrontarsi sulle applicazioni cliniche dei batteriofagi e sulle prospettive future di queste terapie sperimentali.
Un confronto internazionale sulle nuove frontiere terapeutiche
L’evento rappresenta uno dei momenti di approfondimento più rilevanti a livello mondiale dedicati alla terapia fagica, un approccio che utilizza virus naturali – i batteriofagi – per colpire e distruggere specifici batteri patogeni. Una tecnica che negli ultimi anni ha riacceso l’interesse della ricerca scientifica, soprattutto a causa della crescente diffusione di microrganismi resistenti agli antibiotici.
A Tbilisi sono presenti relatori provenienti da Stati Uniti, Canada, Israele, Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Polonia, Portogallo e Georgia, mentre i partecipanti arrivano da ben 26 nazioni diverse. Tra gli esperti invitati figura anche il dottor Recordare, uno dei soli due docenti italiani chiamati a condividere esperienze e risultati maturati sul campo.
Il medico italiano ha presentato una relazione intitolata “Tips and tricks in the clinical applications of phage therapy. The Italian experience”, focalizzata sull’utilizzo clinico dei batteriofagi in Italia e sulle possibili applicazioni di queste tecnologie innovative nell’ambito chirurgico e infettivologico.
La terapia fagica e la sfida dei superbatteri
Negli ultimi decenni l’abuso e l’utilizzo improprio degli antibiotici hanno contribuito alla diffusione di batteri sempre più difficili da trattare. Secondo le principali organizzazioni sanitarie internazionali, l’antibiotico-resistenza rappresenta una delle emergenze più preoccupanti per la salute pubblica globale, con migliaia di decessi ogni anno legati a infezioni che non rispondono più ai farmaci tradizionali.
Proprio in questo contesto la terapia batteriofagica sta tornando al centro dell’attenzione. I batteriofagi sono virus che attaccano esclusivamente i batteri, senza colpire le cellule umane. La loro capacità di individuare specifici microrganismi e distruggerli li rende particolarmente interessanti per il trattamento delle infezioni più complesse, soprattutto quando gli antibiotici non risultano efficaci.
A differenza delle terapie convenzionali, l’approccio fagico è altamente mirato: ogni batteriofago agisce contro determinati batteri, riducendo così il rischio di alterare l’equilibrio della flora microbica dell’organismo. È una caratteristica che potrebbe aprire nuove prospettive nella medicina personalizzata e nella gestione di pazienti con infezioni croniche o resistenti.
Il riconoscimento internazionale per la Chirurgia di Cittadella
La presenza del direttore della Chirurgia di Cittadella nel corpo docente del corso ESCMID rappresenta anche un importante attestato di stima per il lavoro clinico e scientifico portato avanti negli ultimi anni dall’équipe veneta.
L’attività sviluppata dall’ospedale si è infatti concentrata sulle infezioni complesse e sulle strategie terapeutiche alternative destinate a contrastare i batteri multiresistenti. Un impegno che ha consentito alla struttura di acquisire crescente visibilità anche oltre i confini nazionali.
La partecipazione a un contesto internazionale di alto profilo come quello georgiano conferma il ruolo sempre più attivo della ricerca italiana nel panorama delle terapie innovative contro le infezioni difficili da trattare.
Recordare: “Servono nuove strategie contro l’emergenza globale”
Il dottor Recordare ha evidenziato come: «La crescente attenzione internazionale verso la terapia fagica testimonia la necessità di sviluppare approcci innovativi per affrontare l’emergenza globale dell’antibiotico-resistenza. Il confronto con specialisti provenienti da tutto il mondo è fondamentale per costruire reti collaborative e accelerare l’accesso dei pazienti a queste nuove possibilità terapeutiche»
L’obiettivo condiviso dagli esperti è quello di trasformare le sperimentazioni attuali in protocolli terapeutici sempre più sicuri, standardizzati e accessibili, così da integrare la terapia con batteriofagi nella pratica clinica quotidiana.
Tbilisi e l’Eliava Institute, centro storico della ricerca sui batteriofagi
Non è casuale la scelta della Georgia come sede dell’iniziativa. Il corso si svolge infatti presso la Tbilisi State Medical University e l’Eliava Institute of Bacteriophages, uno dei più importanti centri mondiali dedicati allo studio dei batteriofagi.
L’istituto georgiano vanta una lunga tradizione nella ricerca e nell’applicazione clinica della terapia fagica, sviluppata già nel secolo scorso quando in altre aree del mondo l’attenzione era concentrata quasi esclusivamente sugli antibiotici. Ancora oggi rappresenta un punto di riferimento internazionale per studiosi e medici impegnati nello sviluppo di nuove strategie contro le infezioni resistenti.
La collaborazione tra centri di ricerca, ospedali e università provenienti da Paesi diversi potrebbe dunque accelerare il percorso verso trattamenti sempre più efficaci, in una sfida che riguarda la salute pubblica a livello globale.
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