Cagliari, al buio nel Teatro di Sant'Eulalia per ascoltare: torna LÀMINE

12 Ottobre 2026 - 21:50
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Cagliari, al buio nel Teatro di Sant'Eulalia per ascoltare: torna LÀMINE

Tre performance, uno spazio completamente oscurato e una costruzione della scena ridotta all'incontro tra suono, buio e luce. Giovedì 29 ottobre, al Teatro di Sant'Eulalia di Cagliari, torna LÀMINE, il format ideato da Coru Aresti per portare la propria ricerca sull'ascolto all'interno di spazi raccolti e architettonicamente definiti. Protagonisti del secondo episodio saranno Atoloi, progetto del musicista e ricercatore sonoro Matteo Ghiringhelli, il dj e producer Hubble, alias Giuseppe Marchegiano, e il ricercatore multimediale, musicista e sound designer Fabio Talloru.

L'apertura è prevista alle 18:30, con l'inizio delle performance alle 19 e la conclusione alle 21:30. I tre live saranno separati da brevi intervalli; durante ciascuna esibizione non sarà consentito l'ingresso in sala, per preservare le condizioni di ascolto previste dal format. I posti sono limitati e l'accesso prevede un contributo d'ingresso.

LÀMINE nasce come declinazione al chiuso della ricerca sviluppata dal 2021 da Coru Aresti intorno alle arti sonore e alla relazione tra musica, ambiente e ascoltatore. Se il progetto originario ha costruito parte della propria identità nel rapporto con il paesaggio naturale, LÀMINE trasferisce questa ricerca dentro un ambiente delimitato, modificando radicalmente il ruolo dello spazio.

Il Teatro di Sant'Eulalia, in vico del Collegio 2, nel quartiere Marina, verrà completamente oscurato. Il buio non funzionerà semplicemente come assenza di illuminazione, ma come uno degli elementi attraverso cui viene organizzata la percezione. Anche la luce sarà utilizzata per sottrazione: non per illuminare l'intera scena, ma attraverso fenditure e tagli capaci di isolare gesti e dettagli. Una scelta che sposta l'attenzione dalla dimensione visiva convenzionale del concerto verso l'ascolto e la relazione tra sorgente sonora, spazio e pubblico.

Ad aprire la serata sarà Hubble, progetto sviluppato dal 2007 dal produttore sardo Giuseppe Marchegiano, da tempo legato alla scena elettronica berlinese. La sua produzione si è costruita attorno a strutture ipnotiche e atmosfere psichedeliche, con pubblicazioni per etichette tra cui Moulton, Archipel e Sleep Is Commercial e una lunga attività dal vivo. Nel 2010 Archipel ha pubblicato Forget Me Not, il suo album d'esordio, nato anche dall'esperienza del trasferimento a Berlino. Il rapporto con la città tedesca ha attraversato negli anni spazi e contesti differenti della scena elettronica, dal Club der Visionaere al Berghain.

A seguire sarà la volta di Fabio Talloru, conosciuto anche come Fabio Tallo, ricercatore multimediale, musicista e sound designer originario del Sud Sardegna. Al centro del suo lavoro c'è l'indagine sulle possibilità sonore della materia: registrazioni ambientali e suoni prodotti da oggetti naturali e artificiali vengono campionati, trasformati e messi in relazione con sintetizzatori, loop, sezioni ritmiche e processi di elaborazione elettronica. Un metodo applicato a produzioni che attraversano composizione, colonne sonore e installazioni.

A chiudere il programma sarà Atoloi, progetto di Matteo Ghiringhelli, artista e ricercatore sonoro con sede a Milano. Il suo lavoro attraversa sintetizzatori, registrazioni sul campo e campioni autoprodotti, muovendosi fra produzione elettronica, ambient e pratiche di ascolto immersivo. Una ricerca che può assumere forme differenti a seconda del contesto, dallo spazio del club a quello museale, e che trova proprio nella relazione fra dimensione ritmica e ascolto contemplativo uno dei suoi territori di esplorazione.

I tre lavori saranno così inseriti all'interno della stessa condizione percettiva, ma senza trasformare LÀMINE in un concerto unitario: ciascuna performance manterrà la propria autonomia, mentre sarà il dispositivo costruito attorno al buio, alla luce e all'ascolto a stabilire la relazione tra le diverse ricerche.

L'appuntamento prosegue il percorso inaugurato con LÀMINE vol.1, ospitato nello stesso Teatro di Sant'Eulalia il 26 febbraio 2026 con Andrea Cherchi, Danilo Casti e Nyah Bear. Il secondo episodio conferma dunque il teatro della Marina come spazio del format e rinnova la scelta di concentrare l'esperienza sulla riduzione degli stimoli visivi e sulla prossimità tra chi produce il suono e chi ascolta.

Coru Aresti porta avanti dal 2021 un progetto dedicato alla ricerca nelle arti sonore, nato con l'intento di ridurre la distanza fisica e relazionale tra artisti, organizzazione e pubblico e di costruire, intorno a ciascun appuntamento, una comunità temporanea concentrata sull'ascolto. Secondo quanto indicato dall'organizzazione, il progetto non riceve contributi pubblici e utilizza le risorse raccolte attraverso le proprie attività per sostenere le spese di realizzazione e il lavoro degli artisti.

Informazioni pratiche

LÀMINE vol.2 si terrà giovedì 29 ottobre al Teatro di Sant'Eulalia di Cagliari, in vico del Collegio 2. Apertura alle 18:30, inizio delle performance alle 19 e conclusione prevista alle 21:30. I biglietti, sono disponibili in prevendita sulla piattaforma DICE, attraverso la pagina dell'evento su Resident Advisor oppure accedendo al link disponibile sul profilo Instagram di Coru Aresti. I posti sono limitati e non numerati. Durante le esibizioni non sarà consentito l'accesso alla sala: chi arriverà a performance iniziata dovrà attendere l'intervallo successivo.

L'evento è realizzato in collaborazione con Terzo, con il supporto di Cultína, LOGA, Bar Florio e Theandric Teatro.

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