Cala il sipario su Milano Watch Week 2026. Oltre 14mila visitatori (+220%)
Si è chiusa domenica 4 ottobre a Palazzo Mezzanotte l’edizione “più ambiziosa di sempre” di Milano Watch Week. La manifestazione ha raccolto oltre 14mila registrazioni in tre giorni, un risultato più che triplicato rispetto all’edizione precedente (+220 per cento). Il debutto del 2024 si era fermato a oltre 3mila visitatori da più di 30 Paesi.
I numeri fotografano il salto di scala del nuovo formato, nato dall’unione con After Time, il format parallelo dedicato all’orologeria contemporanea più accessibile. Gli espositori sono stati 57 tra i due percorsi, con collezionisti, appassionati e operatori da oltre 50 Paesi. Dieci le nuove referenze presentate e quattro gli eventi privati. Un unico appuntamento pensato per le maison storiche come per i marchi indipendenti, con l’obiettivo di ampliare il dialogo tra industria, collezionisti e pubblico.
La scelta di Palazzo Mezzanotte ha inoltre rafforzato il legame con la città. L’ambizione della manifestazione, spiegano gli organizzatori, è proporsi non solo come appuntamento di settore, ma come piattaforma culturale aperta e immersiva, che connette l’orologeria con design, creatività e identità estetica milanese. Il concept nasce per rendere accessibili al pubblico segnatempo e marchi che raramente trovano spazio nei contesti tradizionali, favorendo il contatto diretto con brand e orologiai.
Nel dettaglio, il percorso espositivo ha spaziato dalle complicazioni astronomiche all’artigianato giapponese, dall’alta gioielleria all’orologeria sportiva, con una nuova generazione di marchi accanto ai nomi più consolidati. After Time, alla seconda edizione, ha riconfermato la maggior parte degli espositori dell’esordio e ha accolto due novità: Favre Leuba, uno dei marchi più antichi della Svizzera, e Zrc 1904, storico specialista francese degli orologi subacquei, nati per la Marina Militare francese. Tra le dieci referenze presentate spicca il Mille Miglia Rosso Corsa di Chopard, svelato alla presenza di Mr. Scheufele e Mr. Zagato.
Il programma di partnership ha portato in scena l’Italia oltre l’orologeria. Zagato, presente con due vetture d’eccezione, e Mv Agusta hanno esteso il dialogo al design automobilistico e al motociclismo, con precisione e performance come valori condivisi. La lounge, con arredi curati da Eurostyling, è stata pensata come spazio di conversazione e ospitalità. Tra i partner anche Borsalino, la sartoria Rubinacci e The Outlierman, tornato dopo la collaborazione con After Time nel 2025. Ferrari Group ha curato la logistica dei segnatempo come official logistics partner. Sul fronte retail e culturale sono coinvolti Pisa 1940 e GMT – Great Masters of Time. L’esperienza si è estesa fuori dalla sede grazie al Museo Poldi Pezzoli, con ingresso ridotto per i possessori del biglietto dal 2 all’11 ottobre.
In ultima battuta, in un weekend ricco di programmi, a conferma del perno internazionale che la manifestazione vuole rappresentare, il 3 ottobre ha avuto luogo ‘Off the Clock’, una serata con cui Dubai Watch Week ha inaugurato la collaborazione con Milano Watch Week. È il primo capitolo di un’intesa che porta nel capoluogo lombardo uno dei riferimenti internazionali del settore e collega la manifestazione milanese alla rete dei grandi appuntamenti orologieri. Il format, ispirato allo speed-dating, ha dato agli ospiti cinque minuti per confrontarsi prima di passare all’interlocutore successivo, con l’obiettivo di favorire nuove connessioni nella community orologiera internazionale. Dubai Watch Week ha poi annunciato i prossimi appuntamenti: l’Horology Forum a Mumbai a febbraio 2027, seguito da Dubai Watch Week a novembre 2027.
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