Cambiano le politiche aziendali Ryanair. Le nuove regole su bagagli e prezzi dei biglietti
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Ryanair è una delle compagnie low cost più importanti del mondo e la leader del settore in Europa. Per questo motivo ogni annuncio di cambiamento delle politiche aziendali finisce sotto i riflettori della stampa e dei media specializzati.
Nelle ultime settimane i giornalisti hanno avuto molto materiale su cui scrivere. La compagnia irlandese sta vivendo un momento molto difficile a livello economico ed è in aperta polemica con l’UE per le nuove direttive di tutela dei passeggeri che, secondo il CEO O’Leary, potrebbero far sparire dalla circolazione i biglietti aerei a 20 euro.
Un quadro economico complesso
Iniziamo dagli aspetti economici. La guerra in Iran e il conseguente aumento dei prezzi dei carburanti, unito al drastico calo nelle vendite dei biglietti, hanno portato Ryanair a chiudere uno dei peggiori trimestri della sua storia recente.
L’utile della compagnia è sceso a 538 milioni di euro tra marzo e giugno. Nello stesso periodo dello scorso anno era stato di 820 milioni di euro. Impietoso anche il confronto con il primo trimestre 2026 in cui gli utili netti sono stati superiori del 34%.
Difficile ipotizzare uno scenario diverso con l’aumento dell’11% dei costi operativi e con la decisione di abbassare le tariffe dei biglietti del 6% per provare a stimolare la domanda.
La classifica delle migliori compagnie aeree europee (e quelle da evitare) per ritardi e cancellazioni
Ryanair non è l’unica compagnia europea a vivere un momento estremamente complesso. Poche settimane fa un’indagine pubblicata su FQ Magazine ha analizzato l’efficienza di venti delle più importanti compagnie europee prendendo in esame 4 parametri: la puntualità, l’affidabilità, la qualità dell’assistenza a terra e la rapidità nella liquidazione dei rimborsi.
Le peggiori in assoluto sono state Aer Lingus, Vueling e Air Europa, ma molte altre hanno avuto criticità.
Ryanair, ad esempio, ha ottenuto buoni “voti” nei primi 3 parametri, ma sembra essere carente nella celerità con cui rimborsa i passeggeri vittime di disservizi.
Rimborsi e risarcimenti Ryanair: quando spettano ai passeggeri
Anche se gli operatori come Ryanair fanno di tutti per garantire puntualità ed efficienza dei servizi, in una situazione critica come quella attuale, imprevisti come cancellazioni e ritardi nell’ordine di molte ore non sono assolutamente da escludere.
Per fortuna per i passeggeri che volano in Europa ci sono ampie tutele di legge, raccolte nel Regolamento CE 261 e ben spiegate sulle pagine di AirHelp, società che da diversi anni si occupa di assistenza legale per le vittime di ritardi aerei.
La prima cosa da sapere è che in caso di ritardo superiore alle 3 ore ai passeggeri spettano fino a 600 euro di risarcimento (calcolato in base alla lunghezza del volo), mentre con 2 ore di ritardo è previsto il diritto all’assistenza in aeroporto che prevede bevande, cibo, hotel e accesso alle comunicazioni gratuito.
In caso di ritardi superiori alle 5 ore, infine, è previsto anche il rimborso totale o parziale del biglietto.
Risarcimento per la cancellazione del volo Ryanair
In caso di cancellazione il rimborso Ryanair è garantito se il passeggero viene avvertito del disservizio con meno di 14 giorni di preavviso sulla partenza e se la compagnia non riesce a trovare un volo alternativo con orari simili.
La scelta di accettare o meno il trasporto sostitutivo spetta al passeggero che può anche optare per il rifiuto e ottenere il rimborso del biglietto.
Le circostanze eccezionali che fanno venire meno il diritto al risarcimento
Non tutti i ritardi e le cancellazioni, è importante precisare, danno diritto al risarcimento. I rimborsi vengono meno se il problema è causato da circostanze eccezionali indipendenti dalla compagnia. In questa categoria sono comprese le emergenze climatiche, cancellazioni per gli scioperi dei controllori di volo, i problemi di instabilità politica e le limitazioni del traffico aereo. Ne sono invece esclusi cancellazioni dei voli dovuti agli scioperi del personale dell’operatore e le problematiche di carattere tecnico.
In ogni caso il passeggero ha 3 anni di tempo per presentare la richiesta di rimborso.
Addio ai biglietti a 20 euro
La notizia più recente relativa a Ryanair è l’annuncio da parte di O’Leary della probabile scomparsa dei biglietti a 20 euro a seguito dell’approvazione delle nuove direttive europee sui diritti dei passeggeri.
Secondo il CEO della compagnia, l’approvazione del provvedimento che introduce nuovi obblighi di trasparenza tariffaria e prevede il diritto di portare gratis in cabina una piccola borsa o uno zaino da posizionare sotto al sedile, porterà l’importo minimo delle tariffe a 80 euro.
In una recente intervista a The Travel Expert, O’Leary ha definito l’impostazione fuorviante e ha sostenuto che tutto ciò renderà le compagnie europee meno competitive. Al momento Ryanair offre voli che partono da 20 euro con un supplemento per il secondo bagaglio a mano di 70 euro. Con la nuova norma la tariffa pubblicizzata dovrà essere di 90 euro e soltanto in un secondo momento il cliente potrà ottenere lo sconto rinunciando alla seconda valigia.
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