Cellino: "Allegri si è sentito lasciato solo dal Milan"
Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Massimo Cellino: "Ho sempre valutato Massimiliano Allegri per come gestiva la squadra e per come allenava. Io non sono un allenatore, sono un Presidente. Infatti, seguivo tutti gli allenamenti, le vicissitudini e tutti i problemi che avevamo. Quando Allegri arrivò sulla panchina del Cagliari prese il posto di un allenatore che l’anno precedente ci aveva salvato all’ultima giornata e ci aveva portato in Serie A. Infatti, eravamo molto legati a lui".
ALLEGRI NON SI LAMENTA
"Allegri fa gli interessi della società, gli dai dei giocatori, non si lamenta, li allena e cerca di tirare il massimo da loro. Ci sono pochi allenatori in circolazione che vedono il calcio come lo vede lui. Deve essere concentrato, non essere distratto e la società gli deve stare vicino. L’occhio per il calcio e la professionalità di Allegri l’ho riscontrata in pochissimi allenatori".
SI E' SENTITO SOLO
"Ho sentito Massimiliano prima che venisse a Napoli. Se è venuto a Napoli è perché crede in se stesso. Non dimentichiamo che aveva 3 anni di contratto con il Real Madrid ma preferì restare alla Juventus. Prima di Milan-Cagliari l'ho sentito, dicendogli che non poteva lasciare i rossoneri fuori dalla Champions League, che avrebbe fatto una brutta figura, lui mi diede ragione dicendomi però che si sentiva lasciato solo dalla società. Probabilmente aveva già la testa lontano da Milano".
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