Come proteggere i capelli dall’ondata di calore: i consigli dei professionisti
Siamo ormai alla quarta ondata di calore che, speriamo, sia anche l’ultima. Per arrivare indenni alla fine di questi giorni è importante seguire non solo le linee guida del Ministero della Salute. Questo è il momento in cui qualche escamotage un po’ smart può fare la differenza, come avere sempre a portata di mano prodotti effetto fresco e mangiare cibi rinfrescanti. Ma in questo periodo, chi soffre per il calore estremo sono anche i capelli, che da motivo di orgoglio possono diventare un’ulteriore fonte di sofferenza. Le acconciature anti-caldo aiutano, ma non bastano a proteggere i capelli dal calore estremo.
Passare la giornata in acqua, in piscina o al mare migliora il percepito sulla pelle, ma in questo modo si espongono i capelli a una serie di minacce che ne ledono la salute. A maggior ragione se si tratta di capelli colorati e trattati, la cui struttura è più fragile. Ne abbiamo parlato con Antonia Cometa, Master Colourist e founder di TONE Soho, che ha identificato le priorità da seguire per portare i capelli indenni fuori dall’estate.

Proteggere i capelli dal calore estremo è importante al mare e in città, soprattutto con le ondate di caldo – Caro Daur/ IPA
Come proteggere i capelli dal calore estremo
I raggi UV e le alte temperature hanno un doppio effetto sui capelli colorati: li disidratano e accelerano lo sbiadimento del colore, lasciandolo opaco e meno vibrante. «I capelli colorati hanno bisogno di qualche attenzione in più in questo periodo dell’anno», spiega Cometa, «per preservarne sia la loro condizione che la lucentezza».
Il primo passo è la scelta dello shampoo. «Passare a un shampoo senza solfati specifico per capelli colorati riduce la perdita di pigmento a ogni lavaggio». I solfati, presenti in molte formule tradizionali, sono detergenti aggressivi che rimuovono non solo lo sporco ma anche parte del colore depositato sulla fibra capillare. «Abbinarci un balsamo nutriente o una maschera idratante completa il lavoro, reintegrando l’umidità che il caldo sottrae continuamente».
«Un trattamento leave-in con protezione UV aggiunge un ulteriore scudo tra i capelli e il sole», suggerisce ancora Cometa. Si applica sui capelli umidi prima di uscire e non richiede risciacquo: forma una barriera invisibile che filtra i raggi solari e rallenta l’ossidazione del colore.
Mare e piscina: i nemici dei capelli colorati
L’acqua che rinfresca in superficie può fare danni considerevoli in profondità. Il cloro della piscina e il sale del mare alterano entrambi il tono e la longevità del colore, con un impatto particolarmente visibile sulle sfumature più chiare come biondi, balayage e capelli decolorati.
«Risciacquate i capelli con acqua dolce appena possibile dopo il bagno», dice la colorista. Non è un gesto decorativo. I capelli asciutti assorbono liquidi molto rapidamente, e se il primo liquido che incontrano è acqua salata o clorata, quella rimane intrappolata nella struttura fino al lavaggio successivo, continuando a lavorare sul colore dall’interno.
Un’alternativa efficace è bagnare i capelli con acqua dolce prima di entrare in acqua: la fibra capillare, già satura, assorbirà meno cloro e meno sale. La ciliegina sulla torta sarebbe aggiungere un conditioner leave-in impermeabilizzante prima del bagno, per amplificare ulteriormente l’effetto protettivo.
Meno calore, più salute
Durante un’ondata di calore, i capelli sono già sotto stress. Aggiungere il calore degli strumenti styler equivale a sovraccaricare un sistema già sotto pressione. «Il mio consiglio più importante», dice Cometa, «è ridurre al minimo lo styling con strumenti caldi durante le ondate di calore. Dare una pausa ai capelli dagli strumenti caldi li mantiene più sani, più luminosi e il colore più fresco più a lungo».
Piastre, phon ad alta temperatura e arricciacapelli possono aspettare. L’estate offre alternative naturali che, con qualche accortezza, diventano persino vantaggiose: i capelli asciugati all’aria con un prodotto texturizzante, una treccia morbida fatta sui capelli umidi o uno chignon lasciato asciugare producono risultati che il calore artificiale non potrebbe replicare. E il capello colorato, sollevato dallo stress termico aggiuntivo, risponde con lucentezza e compattezza della cuticola.
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