Crimson Desert è un successo di pubblico ma non di critica: Pearl Abyss spiega perché
Crimson Desert è stato uno dei titoli più chiacchierati dell'anno. E anche uno di quelli che di maggior successo, superando i 6 milioni di copie vendute già a giugno, a circa tre mesi da un lancio che, a differenza di quanto i numeri potrebbero far pensare, è stato travagliato.
Il gioco sviluppato da Pearl Abyss infatti è stato accompagnato da un'accoglienza tiepida della critica (al momento il suo punteggio su Metacritic si è stabilizzato su un dignitoso 77), e in occasione di un'intervista aThe Game Business Show il CEO europeo dello studio, Lybee Park, ha voluto dire la sua a proposito di queste due vite di Crimson Desert.
UN MONDO GRANDE E COMPLESSO
Secondo Park, le recensioni negative o più dure sul gioco sarebbero in parte da ricondurre alle condizioni in cui recensori hanno potuto provarlo. Le copie messe a disposizione prima del lancio, ha spiegato, non corrispondevano esattamente alla versione del day one. Va detto, in questo senso, che pure quella è stata a lungo "sporca", con vari problemi tecnici e di bilanciamento del gameplay: effettivamente il team di sviluppo è intervenuto più volte per ripulire il gioco, rendendolo via via sempre più godibile. E se Crimson Desert si è rivelato poi comunque un successo, il merito è proprio della capacità di riconoscere i difetti effettivi ed importanti che lo segnavano ed intervenire con solerzia
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