“Dimmi chi escludi”: da Willie Peyote a Capossela, il concerto gratuito per l’eredità di Don Gallo

Maggio 19, 2026 - 20:06
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“Dimmi chi escludi”: da Willie Peyote a Capossela, il concerto gratuito per l’eredità di Don Gallo
don gallo

Genova. Willie Peyote, Vinicio Capossela, Ex Otago, Samuel dei Subsonica: sono alcuni degli artisti che si esibiranno durante “Dimmi chi escludi”, il concerto gratuito organizzato dalla Comunità di San Benedetto al Porto per il prossimo 30 maggio in piazza Matteotti.

“Dimmi chi escludi”, tre giorni di festa culminano con il concertone

Obiettivo, ricordare e portare avanti l’eredità di Don Gallo, usando la musica e la cultura come ponti tra le persone, la festa come strumento di collettività, la presenza come azione concreta. Il 22, il 23 e il 30 maggio la rassegna attraverserà la città con eventi gratuiti, concludendosi proprio sabato 30 con il grande concerto gratuito in piazza Matteotti.

Tante artiste e artisti hanno aderito al progetto per farsi voce di valori e determinazioni per il futuro. Il programma della settimana prevede venerdì 22 maggio dalle 17, in piazza Don Gallo, il primo appuntamento, tra momenti per ricordare Don Gallo, leggere ciò che scriveva e diceva e musica. Don Luigi Ciotti celebrerà la Messa insieme a don Gianni Grondona e don Claudio Ghiglione, seguirà la musica di Simon Dietzche, Enrico Lisei e Fiume Sand Queer.

Sabato 23 maggio dalle 20 in piazza del Carmine ci sarà una serata di musica e spettacolo che vedrà sul palco I Gini Paoli, seguiti da Moni Ovadia insieme a Giovanna Famulari e dal DJ set di Bunna (Africa Unite).

Gli artisti del concertone del 30 maggio

Sabato 30 maggio l’appuntamento è dalle 16 in piazza Matteotti, per una line-up che comprende Cristina Nico, Dente, Doolia, Era Serenase + Lowtopic, Ex-Otago, Federico Sirianni, Gian Maria Accusani (Sick Tamburo e Prozac+), Irene Buselli, Ministri, Roberta Barabino, Samuel dei Subsonica, Sandri, Stellare, The Andre, Tommi Scerd, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vinicio Capossela e Willie Peyote.

Chiunque potrà sostenere il progetto e le azioni che la Comunità porta avanti, con il 5X1000 ma anche con le donazioni spontanee. In più, le maglie dei giocatori del Genoa scesi in campo contro il Milan andranno tutte all’asta e il ricavato verrà interamente devoluto alla Comunità di San Benedetto al Porto. Si tratta di 14 maglie autografate che finiranno su Ebay nei prossimi giorni.

L’evento è realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Coop, CDM Lab, Genoa CFC, Fondazione Fabrizio De André ETS, Palazzo Ducale, F.lli Guatti, Ullmann 1931, BOC, Plurale e Bella Press.

“La cultura e la musica hanno sempre la capacità di creare uno spazio comune, dove differenze sociali, generazionali e culturali convivono senza essere negate – sottolinea Marco Malfatto, presidente della Comunità di San Benedetto al Porto – Don Gallo ci ha lasciato un sogno, un’utopia, prima ancora che una indicazione: guardare chi resta ai margini per comprendere chi siamo. Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei non è un’astratta teoria sociale dell’identità: l’incontro con l’altro è l’unico modo che abbiamo per sentirci umani. Oggi vediamo povertà, solitudini, dipendenze, giovani che faticano a trovare spazi di espressione, ma anche la difficoltà generale di costruire legami di comunità. Il festival prova a rispondere a questo, creando relazioni tra persone diverse dentro lo stesso spazio comune e pubblico. Questo concerto vuole restituire a Genova un’idea di città aperta, accogliente e solidale”.

“Grazie a ‘Dimmi chi escludi’ le piazze e le strade di Genova si faranno testimoni di un messaggio fortemente legato alla storia della nostra città e alla preziosa eredità di Don Andrea Gallo – ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis – una comunità si misura dalla capacità di riconoscere chi rischia di rimanere ai margini e di costruire spazi in cui ogni persona possa sentirsi parte di qualcosa. La Comunità di San Benedetto al Porto continua da decenni a trasformare questo principio in azione, con un lavoro quotidiano accanto alle persone più fragili, ai giovani, a chi vive in condizioni di solitudine, dipendenza o esclusione. L’amministrazione comunale sostiene con convinzione questo progetto che ci parla di cultura come strumento di diritti, partecipazione e cura dei legami. Genova ha sempre più bisogno di occasioni come questa, capaci di unire l’impegno civile alla voglia di fare da ponte tra chi c’è stato, chi c’è e chi ci sarà”.

“Siamo molto orgogliosi di questo progetto – sottolinea Mattia Cominotto, direttore di produzione dell’evento per BOC – la line-up del 30 maggio è stata costruita in modo collaborativo con la Comunità, coinvolgendo sia artisti che già avevano avuto un legame con Don Gallo sia artisti che magari non lo hanno mai conosciuto ma portano spontaneamente avanti gli stessi valori, con una grande sensibilità sociale, e abbiamo avuto una risposta molto entusiasta”.

“Come Comune ci siamo adoperati per accompagnare la nascita di questo evento, ma il merito e la bellezza del messaggio sono solo vostri – è intervenuto anche Lorenzo Garzarelli, delegato ai grandi eventi del Comune di Genova – e questo progetto ha la lungimiranza di non esaurirsi ma di continuare a costruire e coltivare legami quotidianamente”.

 

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