Dacia Striker, tra SUV e station a tutto vantaggio del comfort
Dacia propone una nuova soluzione a chi cerca una vettura nel segmento C, con un crossover che prende un po’ dal mondo dei SUV e un po’ dalle station wagon, puntando su abitabilità e praticità senza far lievitare il prezzo, che si posiziona al di sotto dei 25.000 euro. Il risultato, almeno sulla carta, è un’auto pensata per chi vive in famiglia e ha bisogno di spazio vero.
Un nuovo modo di interpretare il segmento C
Le misure raccontano bene l’idea. Striker è lunga 4,62 metri, quindi ben inquadrata come una station wagon, ma l’altezza da terra è quella di un C-SUV: 20 centimetri nella versione a trazione integrale, 19 con la sola trazione anteriore.
Il dettaglio interessante è l’altezza complessiva, ferma a 1,53 metri contro gli oltre 1,60 dei SUV della categoria, scelta che avvicina la silhouette a quella di una berlina e aiuta anche l’aerodinamica, con un Cx di 0,29. Anche sul peso si è lavorato: circa 1.400 chili, meno di molti rivali alti.
A rendere il tutto più solido ci pensano ruote da 17 o 18 pollici, con i 19 come optional, mentre dentro la plancia segue lo stesso sviluppo orizzontale dell’esterno, regalando una bella sensazione di ampiezza.
Pronto per lunghi viaggi
L’abitacolo ospita comodamente cinque persone con i rispettivi bagagli, e in più sono stati curati i dettagli che fanno la differenza dopo qualche ora al volante. Il tetto panoramico in vetro a bassa emissività, di serie sull’Extreme e a richiesta sulla Journey, fa entrare luce e migliora l’isolamento termico e acustico.
Proprio sul silenzio gli ingegneri hanno insistito, con materiali fonoassorbenti e vetri più spessi per parabrezza e finestrini anteriori. I sedili anteriori avvolgono bene, e sulla Journey quello del guidatore si regola elettricamente, mentre dietro c’è un bracciolo centrale ripiegabile con portabicchiere.
In plancia trovano posto un vano sotto il bracciolo da 6,7 litri e fino a nove punti di fissaggio YouClip, ai quali si agganciano portabicchieri, porta-borraccia o una rete portaoggetti. Per la prima volta su una Dacia arriva anche l’Autohold, che tiene l’auto ferma da sola nel traffico cittadino.
Spazio di carico intelligente
Il bagagliaio arriva fino a 600 litri, tra i migliori del segmento, ma conta più come è organizzato. Il pianale è diviso in tre parti, di serie su Extreme e Journey, e si può montare su due livelli: più in alto crea un piano di carico piatto quando i sedili sono abbattuti, più in basso massimizza il volume.
Le tre parti sono reversibili, con moquette da un lato e un materiale più resistente e facile da pulire dall’altro. Il copribagagli rigido, di serie su tutte le versioni, si divide in due e può essere riposto sotto il pianale. Sulla Journey il portellone è motorizzato e si apre da solo con il sistema Easy Trunk Opening: basta avvicinarsi con la chiave a meno di un metro e restare fermi qualche secondo, un optional solo per l’Extreme.
Il divano posteriore 60/40 si abbatte con il sistema Easy Fold, grazie a due maniglie ai lati del vano, oppure con le linguette sullo schienale. Sono accorgimenti piccoli, ma sono quelli che a fine giornata semplificano la vita.
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