Multe a Milano, torna l’avviso sul parabrezza: cosa cambia

14 Ottobre 2026 - 09:20
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Multe a Milano, torna l’avviso sul parabrezza: cosa cambia

A Milano potrebbe tornare un vecchio gesto che molti automobilisti conoscevano a memoria: scendere in strada, vedere un foglietto sotto il tergicristallo e capire al volo di aver sbagliato parcheggio.

Lunedì sera il Consiglio comunale ha approvato, con ampia maggioranza, un ordine del giorno che chiede alla Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Sala di valutare la reintroduzione dell’avviso cartaceo per chi viola le regole sulla sosta. Va detto subito che non si tratta di un obbligo: la richiesta è di “valutare”, e per ora non cambia nulla.

L’avviso cartaceo

L’idea è di affiancare il foglietto alla notifica digitale, non di sostituirla. L’obiettivo dichiarato è “ripristinare la visibilità immediata dell’azione sanzionatoria” e la sua funzione deterrente, come si legge nell’ordine del giorno. In altre parole, chi lascia l’auto in divieto deve accorgersi subito che qualcuno se n’è accorto.

Il documento è collegato alla delibera con cui l’aula, prima della pausa estiva, aveva dato il via libera ai taser per i vigili urbani. Il primo firmatario è Michele Albiani del Pd, presidente della commissione Sicurezza di Palazzo Marino.

Secondo lui la digitalizzazione ha migliorato il servizio, ma ha anche ridotto l’effetto deterrente e ha lasciato nei cittadini la sensazione che le auto in divieto non vengano sanzionate, con “annessi nervosismi”. Albiani ha precisato che non si chiede di tornare al passato tout court, ma di valutare l’avviso cartaceo per alcune situazioni particolarmente visibili.

Un passo indietro

Per capire il significato della svolta bisogna fare qualche anno di retromarcia. Dal 1° aprile 2023, con una circolare della Direzione Sicurezza urbana, Milano aveva smesso di lasciare sul parabrezza il foglietto con il QR code.

Gli agenti usavano l’app Ghisa Mobile, che caricava in automatico la violazione nel sistema e mandava un avviso sullo smartphone di chi si era iscritto al Fascicolo del cittadino. Chi pagava entro cinque giorni risparmiava il 30%, mentre per la notifica a casa si aggiungevano costi extra.

Già all’epoca c’era chi storceva il naso: l’app rischiava di penalizzare chi ha meno dimestichezza con la tecnologia, e qualcuno prevedeva che il Codice della strada avrebbe prima o poi reso obbligatorio l’avviso. Oggi, tre anni dopo, il Consiglio sembra dare ragione a quelle critiche e chiede di tornare in parte sui propri passi.

Non tutti sono d’accordo

Il voto non ha cancellato le polemiche. Una parte dell’opposizione di centrodestra ha votato a favore, e il capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo Truppo ha parlato di ritorno della “democratica multa cartacea”, rivendicando che servirà a verificare le violazioni, pagare in tempo con lo sconto e non ripetere l’errore.

Poi ha attaccato: secondo lui la mossa arriva a pochi mesi dalle Comunali e smentisce quanto la Giunta Sala e l’assessore Granelli avevano sostenuto a gran voce. Truppo ha definito “ipocrita” anche il parere favorevole dato da Granelli.

Restano poi alcune domande pratiche. Quando e per quali violazioni tornerebbe il foglietto? Quanto costerebbe agli agenti, già impegnati con i tablet? E c’è un rischio che gli stessi milanesi hanno già conosciuto: in passato sono comparsi sulle auto falsi avvisi con logo del Comune e QR code truffa. Il Comune aveva consigliato di iscriversi al Fascicolo del cittadino per ricevere gli avvisi in tempo reale.

Per ora, insomma, il foglietto resta solo un’ipotesi sul tavolo della Giunta. Se e come tornerà, lo sapremo nei prossimi mesi.

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