Datacenter due volte Manhattan approvato in USA, ma la gente li odia più del nucleare
La corsa all’intelligenza artificiale sta causando problemi non solo dal punto di vista della crisi dei chip di memoria, ma anche perché nessuno ci vuole vivere vicino: stanno diventando un po’ come gli impianti di smaltimento dei rifiuti e le centrali elettriche, insomma. In effetti, uno degli ultimi sondaggi di Gallup ha rivelato che circa sette americani su dieci si dichiarano contrari alla costruzione di datacenter vicino alle proprie abitazioni o comunità locali, laddove solo qualche mese fa, verso la fine del 2025, i contrari erano meno della metà.
Il Washington Post dice che, al momento, i datacenter sono diventati addirittura più impopolari delle centrali nucleari, nel senso che molti cittadini preferirebbero vivere nelle vicinanze di materiale radioattivo piuttosto che accanto a un grande hub per server e AI. Il problema principale è che i datacenter sono sempre più grandi e affamati di energia e acqua, il che può causare problemi agli impianti esistenti, con conseguenze facilmente immaginabili per le abitazioni limitrofe.
Le proteste stanno rallentando approvazioni, autorizzazioni e cantieri, mentre almeno 69 giurisdizioni negli Stati Uniti hanno già introdotto moratorie o restrizioni temporanee sui nuovi progetti. Anche i data center già approvati stanno diventando un problema politico per amministratori e consigli locali. In molte comunità le assemblee pubbliche dedicate ai progetti si stanno trasformando in scontri accesi tra residenti, ambientalisti e aziende tecnologiche. Alcuni rappresentanti che avevano sostenuto i progetti hanno scelto di dimettersi oppure sono stati sostituiti da candidati contrari durante le elezioni locali.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)