Democrazia sotto assedio, l’UE alza lo scudo: “La minaccia principale è la Russia”

23 Giugno 2026 - 15:07
0

Bruxelles – “L’attore principale che minaccia la nostra democrazia è la Russia”, ha spiegato l’eurodeputato svedese Tomas Tobé (PPE), e con lo stesso approccio gli eurodeputati della commissione speciale per lo Scudo Democratico (EUDS) hanno votato oggi (23 giugno) un testo che punta a proteggere l’UE dalle minacce, ingerenze e interferenze di attori stranieri. Il testo, approvato oggi (23 giugno) con 20 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astensioni, contiene una serie di conclusioni e raccomandazioni a sostegno dello Scudo Democratico europeo, l’iniziativa proposta dalla Commissione europea nel luglio 2024 per contrastare “la natura in continua evoluzione delle minacce alla democrazia dell’UE e ai processi elettorali”.

Nel mirino degli eurodeputati ci sono soprattutto le minacce ibride provenienti dalla Russia, ma anche quelle attribuite a Bielorussia, Cina, Iran e Corea del Nord, sebbene “in misura minore”, come ha precisato il relatore del testo, Tobé. Per contrastarle, il Parlamento propone di rafforzare le capacità operative delle agenzie europee competenti, estendendo potenzialmente il mandato di Europol anche alle minacce ibride e agli atti di sabotaggio.

Tra le misure suggerite ci sono inoltre un ampliamento delle sanzioni contro i soggetti che facilitano la disinformazione russa, una risposta coordinata dell’UE alla cosiddetta “lista nera” predisposta da Mosca contro cittadini, giornalisti ed eurodeputati europei e l’istituzione del 24 febbraio come “Giornata europea della preparazione”, in memoria dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia.

Un altro capitolo centrale riguarda la tutela dei processi elettorali. Il testo invita a valutare strumenti contro i deepfake dannosi, le campagne pubblicitarie fraudolente e altre forme di manipolazione digitale, prevedendo anche possibili riforme della Rete europea di cooperazione elettorale (ECNE). Gli eurodeputati sostengono inoltre la proposta della Commissione UE di creare un Centro europeo per la resilienza democratica, chiedendo però che venga istituito attraverso un atto giuridico vincolante, dotato di un budget dedicato, parametri operativi chiari e una governance che coinvolga tutti gli Stati membri.

Nel documento emerge anche una forte spinta verso l’autonomia tecnologica europea. I deputati considerano “urgente” ridurre la dipendenza da tecnologie controllate da Paesi terzi nei settori strategici, con un riferimento esplicito alle grandi piattaforme statunitensi e ai software cinesi. Da qui la richiesta di applicare una logica di “Buy European” negli investimenti per le infrastrutture critiche e di sviluppare strumenti in grado di individuare rapidamente interferenze elettorali, distinguere contenuti autentici da quelli manipolati e smascherare campagne coordinate di disinformazione.

L’ultimo pilastro riguarda il pluralismo dell’informazione e la libertà dei media. Il testo chiede finanziamenti strutturali e di lungo periodo per il settore, una rigorosa applicazione del divieto di spyware illegali, possibili meccanismi di protezione per i giornalisti investigativi e il rafforzamento dei programmi europei di alfabetizzazione mediatica.

Dopo il via libera in commissione EUDS, il dossier approderà all’esame della plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo nel settembre 2026.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User