Dieci anni senza Marco Pannella, Mattarella: “Impresso segno in storia Repubblica”
Dieci anni fa moriva Marco Pannella. Lo storico leader del Partito Radicale è morto il 19 maggio 2016 a Roma all’età di 86 anni. Il divorzio, l’aborto, i diritti civili, le condizioni delle carceri, la giustizia giusta, il garantismo, l’attenzione ai diritti umani nel mondo: queste solo alcune delle battaglie che ha combattuto nel corso della sua carriera politica, caratterizzata anche dalla protesta non violenta con scioperi della fame e della sete. Per ricordarlo a Roma, in piazza Capranica, i Radicali hanno organizzato una maratona oratoria, a cui partecipano tra gli altri il leader di Azione, Carlo Calenda, il segretario di +Europa, Riccardo Magi, Stefania Craxi ed Enrico Costa di Forza Italia.
Pannella, Mattarella: “Leader controcorrente, riconoscibile portato sue battaglie”
“Marco Pannella è stato una personalità politica che ha impresso un segno nella storia della Repubblica. Nel ricordarlo a dieci anni dalla scomparsa, è riconoscibile il portato delle sue battaglie, condotte spesso da posizioni di minoranza ma capaci di attivare percorsi di innovazione e riforma. Pannella è stato leader controcorrente, non convenzionale e, tuttavia, non inatteso. Portatore di un’interpretazione radicale del pensiero liberale, veniva da una lunga esperienza di leadership degli studenti universitari italiani”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 10° anniversario della scomparsa di Marco Pannella.
“Portò la sua critica e le sue idee al centro del confronto pubblico anche con modalità inedite, ispirandosi alla lezione gandhiana: gli scioperi della fame e della sete, le pratiche di disobbedienza civile, le proteste non violente, aprendo così la strada a nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione. Tra i fondatori e poi guida del Partito Radicale, più volte parlamentare italiano ed europeo, ha animato l’aula di Montecitorio anche con memorabili maratone oratorie dirette a sottolineare l’urgenza di problemi che non appartenevano all’agenda di quei tempi”, ha aggiunto.
“Pannella – ha sottolineato il capo dello Stato – ha legato il suo nome a campagne referendarie che hanno rappresentato svolte nella vita sociale, con l’uso dei referendum popolari come leva dell’azione politica. Il tema dei diritti civili, come espansione delle libertà costituzionali, ha costituito il filo che nel tempo ha legato le sue molteplici esperienze e alleanze. Il leader radicale fu uomo del dialogo, come nel caso delle decisioni che portarono a interventi straordinari della Repubblica per combattere la fame nel mondo, oltre che protagonista in passaggi delicati della vita delle istituzioni. Europeista tenace e convinto, coerente sostenitore dello Stato di diritto, irriducibile avversario della pena di morte, difensore della dignità dei detenuti, lascia un’eredità che riserva valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue battaglie”.
Pannella, La Russa: “Ha segnato profondamente vita politica italiana”
“A dieci anni dalla scomparsa di Marco Pannella ricordiamo una figura che ha segnato profondamente la vita politica e parlamentare della nostra Nazione. Uomo di battaglie, spesso controcorrente, ha vissuto la politica con passione, libertà e grande determinazione. Pur nelle differenze politiche, ho sempre riconosciuto in lui un interlocutore autentico, con cui condividere momenti di confronto e importanti riflessioni sui diritti e sul sistema carcerario. Martedì prossimo lo ricorderemo in Senato con un convegno promosso su iniziativa del senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, che ringrazio, insieme a tanti esponenti politici di diversi schieramenti”. Lo scrive su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Pannella, Fontana: “Riconoscimento a suo ruolo nella vita democratica
“Marco Pannella è tra i protagonisti che hanno fortemente segnato la storia politica del nostro Paese. Sebbene la mia visione politica sia profondamente diversa dalla sua, va riconosciuto il ruolo di un leader che credeva nello strumento della democrazia diretta e nella centralità del Parlamento. A dieci anni dalla sua scomparsa, oggi alle 15.30, a Montecitorio, in sala della Regina, la Camera lo ricorderà in un evento dal titolo: ‘Marco Pannella, la passione della politica’, promosso dal deputato Benedetto Della Vedova”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Pannella, Magi (+Eu): “Figura scomoda e scandalosa ancora al centro politica”
“Bisogna fuggire dal rischio di fare di Pannella un’icona rassicurante: Pannella non è mai stato rassicurante, è stato scomodo, ha scandalizzato, ha disturbato perché ha fatto pensare e ha fatto pensare gli italiani a cose di cui a volte non volevano pensare e che la politica rimuoveva ma che erano centrali per la vita della democrazia. Pannella diceva dei radicali che siamo uomini e donne d’altri tempi, tempi futuri. Molte delle cose che ha affrontato Pannella oggi sono al centro della politica, quindi lui c’è ancora”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, questa mattina ad ‘Agorà’ su Rai3 ricordando Marco Pannella, a dieci anni dalla morte.
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