Diga sul Merse? L’economista Mauro Grassi a confronto con Fabio Zappalorti

Il rischio siccità che è tornato ad affacciarsi (anche) in Toscana, oltre che in gran parte del resto del Vecchio continente, ha riportato d’attualità un tema fondamentale per la sicurezza idrica del territorio: quella delle infrastrutture per gestire in modo efficiente l’acqua, dighe comprese. La regione dispone oggi di due grandi infrastrutture: la diga di Bilancino garantisce la sicurezza idrica dell'area fiorentina, mentre quella di Montedoglio costituisce invece il principale serbatoio a servizio dell'agricoltura irrigua della Valtiberina e della Val di Chiana, assicurando anche importanti funzioni di approvvigionamento idropotabile.
Resta tuttavia evidente una lacuna nel sistema regionale: manca una grande infrastruttura di accumulo capace di servire la Toscana meridionale. Eppure, da oltre mezzo secolo, nel dibattito pubblico figura il progetto della diga sul Merse: sul tema greenreport ha promosso un primo confronto di alto livello, cui ha partecipato anche di Fabio Zappalorti, direttore generale di Anbi Toscana.
In pagina riportiamo il colloquio tra il dg e l'economista Mauro Grassi, direttore della Fondazione Earth and water agenda (Ewa).
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