Eataly nel mirino degli hacker: quali dati sono a rischio
Eataly ha subito un attacco informatico. Gli hacker hanno preso di mira l'infrastruttura che ospita l'e-commerce della società di Alba famosissima in tutto il mondo per la vendita dei prodotti alimentari italiani, quindi l’attacco aveva un obiettivo non banale. Lo comunica l’azienda in una mail ai clienti, in virtù dell'articolo 34 del GDPR.
Dopo aver avviato delle verifiche approfondite sull’attacco hacker con i partner di cybersecurity, Eataly non ha rilevato segnali che fanno pensare a un download dei dati dai server, quindi in sostanza i criminali non dovrebbero essere andati via con un bottino da rivendere nel mercato nero, ma “è possibile”, scrive, che “abbia esposto i dati personali” che i clienti registrati hanno memorizzato nell’account. Ciò significa che i malintenzionati possono aver visto:
- Nome
- Cognome
- Data di nascita
- Codice fiscale
- Indirizzi
- Recapiti
- Dati sugli acquisti effettuati.
Non figurano nell’elenco metodi di pagamento e carte di credito, perché, scrive l’azienda, “Eataly non registra i dati completi della Sua carta di credito, che perciò non può essere stata conosciuta dagli attaccanti”. Inoltre, anche se presente nell’infrastruttura che è stata attaccata dai criminali informatici, la password degli account presi di mira viene memorizzata “con tecniche di cifratura avanzata, conformi alle best practice, grazie alle quali ci è stato confermato - rassicura Eataly - che non è tecnicamente possibile conoscerla in chiaro”. Non è sbagliato, tuttavia, modificarla lo stesso, del resto bisognerebbe farlo periodicamente a prescindere da eventuali attacchi.
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