F1 2026: ADUO confusa e infelice

14 Giugno 2026 - 12:39
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<p class="p1">Carmen <b>Consoli</b>, in una nota canzone, cantava “confusa e felice”. La stessa cosa, almeno sul lato “felicità” non possiamo dirla per la <b>F1</b> e per ciò che riguarda <b>l’ADUO</b>. Prima, si doveva sapere tutto a <b>Monaco</b>, nel fine settimana della gara. Poi, subito dopo. Infine, un silenzio imbarazzato. E nessun comunicato ufficiale.</p><p class="p1">Ora, per quanto siano trapelate notizie attendibili, comprese le “soffiate” di <b>Hamilton</b>, che si era lasciato sfuggire (non sappiamo quanto involontariamente) i risultati <b>ADUO</b> a cui era giunta la <b>FIA</b>, tutto tace. Ed è evidente che sotto il silenzio ci sia un gran pasticcio “politico” e d’immagine. Perché, purtroppo, giova ricordarlo, anche negli sport la politica conta.</p><p class="p1">La <b>FIA</b> ha attivato per la prima volta il sistema <b>ADUO</b> (Additional Development and Upgrade Opportunities), il meccanismo di salvaguardia introdotto con i regolamenti <b>2026</b> per evitare distacchi eccessivi tra le power unit. Le scuderie sono state informate (ad ora, come dicevamo “informalmente”) durante il weekend di <b>Monaco</b> e i dati, da una parte, certificano quello che si pensava (ad esempio la posizione di <b>Ferrari</b>), ma dall’altra sono a dir poco “sconvolgenti”. <b>Red Bull-Ford</b> è il riferimento tecnico assoluto sull’endotermico, mentre <b>Ferrari</b> e <b>Mercedes</b> ottengono deroghe importanti. E <b>Honda</b> e <b>Audi</b> non sono messe molto bene.</p><p class="p1">L’<b>ADUO</b> valuta esclusivamente le prestazioni <b>dell’ICE</b> (motore a combustione interna), ignorando la parte ibrida <b>MGU-K</b> e batteria. La metrica è matematica e riservata per evitare strategie di sandbagging. Chi è indietro di almeno il 2% rispetto al benchmark guadagna “<b>token</b>” (gettoni) evolutivi, ore extra al banco prova e deroghe al budget cap. È un salvagente normativo che ridisegna gli equilibri del nuovo ciclo tecnico. Quindi, per <strong>R</strong><b>ed Bull Powertrains-Ford</b>, classificata come unità di riferimento: zero concessioni, sviluppo congelato sul motore endotermico. <b>Mercedes</b>, nonostante il filetto di vittorie raccolte finora con la <b>W17</b>, risulta in ritardo di oltre il <b>2% sull’ICE</b>. Per questo ha “sbloccato” una sola omologazione evolutiva, 70 ore aggiuntive al banco e un’esenzione da 3 milioni di dollari dal budget cap.</p><img class="alignnone size-full wp-image-274705" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/image-5.jpg" alt="" width="1248" height="832" /><p class="p1">La notizia ha sorpreso il paddock. Ha fatto inferocire i tifosi di tutte le altre scuderie e gongolare, si fa per dire, i tifosi della stella a tre punte. Come sia possibile che la PU Mercedes non sia la migliore del lotto, anche nella sua parte endotermica, resta un mistero. Uno dei tanti di mamma <strong>FIA.</strong> Lo stesso leader del mondiale, <strong>Kimi Antonelli,</strong> si è detto sorpreso. Immaginatevi in casa <strong>Red Bull.</strong> Non sono mancate ironie e stoccate di fioretto e di sciabola. Il concetto è semplice: come è possibile che la PU che ha vinto tutte le gare e le gare sprint non sia il punto di riferimento nel Circus e che addirittura abbia la possibilità di essere ancora migliorata?</p><p class="p1">Se si vuole trovare una scusante, e le mani avanti la <strong>FIA</strong> le ha messe subito con Nick <b>Tombazis</b>. Il direttore delle monoposto FIA infatti ha ricordato che la Federazione per <b>l’ADUO</b> aveva proposto parametri più complessi per valutare lo <b>sviluppo dell’ICE </b>ma le scuderie si erano opposte. <b>Maranello</b> esce <b>dall’ADUO</b> con il bottino più ricco tra i top team: due step evolutivi da distribuire tra 2026 e 2027, 100 ore extra al banco e un’esenzione da 4,65 milioni di dollari. Il deficit <strong>Ferrari</strong> sull’ICE è stato stimato <strong>superiore al 4% (fascia 4-6%)</strong>, quindi la FIA concede la deroga più generosa tra i motoristi di vertice.</p><p class="p1">Per la <b>SF-26 </b>si apre una finestra concreta di recupero. I due <strong>token</strong> permettono interventi mirati su camera di combustione, turbina e gestione termica, senza i vincoli ferrei del budget cap <strong>2026.</strong></p><p class="p1">A chi scrive l’idea che si debba avere un bilanciamento fra chi è più bravo e meno sembra una follia, (e lo si vuole per “garantire” spettacolo, e “garantire a chi investe, ad esempio <b>Audi</b>, che prima o poi vincerà qualcosa… lo hanno capito tutti). Al massimo si dovrebbe dare un budget libero e ognuno lo usa come vuole…</p><p class="p1">Tornando alla situazione attuale, dunque, è seria ma buffa. Difatti, tornando al lato “politico” e comunicativo, in <b>Red</b> <b>Bull</b> non sono stati con le mani in mano e hanno chiesto chiarimenti alla <b>FIA</b>. La quale non ha trovato di meglio che prendere tempo per rivedere, di nuovo, tutti i parametri e valutare i “nuovi” risultati. Insomma… <b>FIA</b> confusa e infelice.</p>

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