F1, Russell in pole: Mercedes vola anche senza aiuto ADUO, ma la Ferrari c’è
Dopo aver chiuso al comando anche la terza sessione di prove libere del Gran Premio d’Austria, Mercedes si è confermata la monoposto di riferimento del weekend trasformando il proprio vantaggio anche in qualifica con la pole position di George Russell in 1:06.113, seguono le due Ferrari di Charles Leclerc in 1:06.349 e Lewis Hamilton in 1:06.408, Kimi Antonelli quarto in 1:06.414. Seguiranno aggiornamenti dai giudici di gara, però, perché attualmente Russell è sotto investigazione per un’infrazione sotto bandiera gialla, praticamente non avrebbe rallentato nel suo giro veloce.
Al di là della qualifica in sé con il miglior risultato di stagione delle Ferrari (entrambe nelle prime tre), è interessante notare come le prime due della classe, la Rossa di Maranello e la Mercedes, abbiano avuto un approccio completamente diverso al weekend del Red Bull Ring.
Mercedes davanti senza aggiornamenti al motore
Al netto della eventuale penalità (siamo in attesa del responso dei giudici di gara) Mercedes è arrivata al Red Bull Ring con un approccio molto diverso rispetto alle altre Scuderie che hanno ottenuto l’ADUO. Mentre Ferrari ha introdotto il primo aggiornamento ADUO della power unit e Red Bull, Audi e Cadillac hanno presentato pacchetti di sviluppo molto più estesi, la W17 si è limitata a due interventi mirati.
Il primo riguarda la carenatura del braccio della sospensione anteriore, rivista per migliorare la qualità del flusso diretto verso il retrotreno su un intervallo più ampio di altezze da terra.
Il secondo interessa la cover motore, modificata per ampliare le possibilità di gestione del raffreddamento convogliando una maggiore quantità d’aria attraverso le feritoie superiori.
Nessuna modifica, invece, è stata apportata alla power unit. Mercedes ha scelto di non utilizzare il proprio credito ADUO, rinviando l’evoluzione del motore endotermico nonostante il circuito austriaco sia tra quelli più sensibili alla potenza disponibile.
Ferrari ha scelto una strada diversa
Se l’obiettivo era verificare immediatamente l’efficacia del nuovo pacchetto, la qualifica ha dato una prima risposta. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno infatti portato entrambe le SF-26 nelle prime tre posizioni, riducendo il distacco dalla Mercedes proprio su un circuito in cui la prestazione del motore incide in maniera significativa sul tempo sul giro.
Ferrari ha scelto per questo weekend di utilizzare il primo dei due crediti ADUO proprio in Austria introducendo una nuova specifica della power unit 067/6, accompagnata da una nuova formulazione del carburante sviluppata da Shell.
Le due evoluzioni non sono indipendenti, ma fanno parte dello stesso programma di sviluppo. Gli ingegneri di Maranello hanno lavorato sull’efficienza della combustione del motore endotermico, mentre Shell ha sviluppato un carburante calibrato sulle nuove caratteristiche della camera di combustione, così da massimizzare il rendimento del propulsore.
Il cuore dell’aggiornamento riguarda infatti il motore endotermico. Ferrari ha evoluto il progetto della testata in lega d’acciaio, una soluzione che consente di lavorare con temperature e pressioni di combustione più elevate rispetto a una tradizionale testata in alluminio.
L’aumento della temperatura all’interno della camera permette una combustione più completa della miscela aria-carburante, migliorando il rendimento termodinamico senza modificare i limiti regolamentari di consumo. Per sfruttare questo nuovo regime di funzionamento è stato necessario sviluppare anche un carburante dedicato, progettato insieme a Shell per lavorare nelle nuove condizioni operative del propulsore.
La classifica delle qualifiche del Gp d’Austria
La griglia di partenza offre così il primo confronto concreto tra le due strategie di sviluppo viste in Austria. Mercedes scatterà dalla pole senza aver ancora utilizzato il proprio credito ADUO, mentre Ferrari proverà a trasformare i segnali positivi emersi in qualifica nel primo vero banco di prova del nuovo motore sulla distanza di gara.
| Pos | Pilota | Scuderia | Q1 | Q2 | Q3 |
| 1 | George Russell | Mercedes | 1:07.398 | 1:06.979 | 1:06.113 |
| 2 | Charles Leclerc | Ferrari | 1:07.543 | 1:07.030 | 1:06.349 |
| 3 | Lewis Hamilton | Ferrari | 1:07.290 | 1:06.994 | 1:06.408 |
| 4 | Kimi Antonelli | Mercedes | 1:07.083 | 1:06.763 | 1:06.414 |
| 5 | Max Verstappen | Red Bull Racing | 1:07.407 | 1:07.183 | 1:06.475 |
| 6 | Lando Norris | McLaren | 1:07.259 | 1:06.897 | 1:06.502 |
| 7 | Oscar Piastri | McLaren | 1:07.487 | 1:06.890 | 1:06.511 |
| 8 | Isack Hadjar | Red Bull Racing | 1:07.408 | 1:07.086 | 1:06.632 |
| 9 | Liam Lawson | Racing Bulls | 1:07.385 | 1:07.136 | 1:06.955 |
| 10 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | 1:07.549 | 1:07.155 | 1:07.007 |
| 11 | Pierre Gasly | Alpine | 1:08.038 | 1:07.223 | — |
| 12 | Gabriel Bortoleto | Audi | 1:08.035 | 1:07.293 | — |
| 13 | Oliver Bearman | Haas | 1:08.061 | 1:07.523 | — |
| 14 | Nico Hulkenberg | Audi | 1:08.066 | 1:07.611 | — |
| 15 | Esteban Ocon | Haas | 1:08.231 | 1:07.817 | — |
| 16 | Franco Colapinto | Alpine | 1:07.894 | 1:08.171 | — |
| 17 | Carlos Sainz | Williams | 1:08.252 | — | — |
| 18 | Alexander Albon | Williams | 1:08.509 | — | — |
| 19 | Sergio Perez | Cadillac | 1:08.945 | — | — |
| 20 | Valtteri Bottas | Cadillac | 1:09.030 | — | — |
| 21 | Fernando Alonso | Aston Martin | 1:09.942 | — | — |
| 22 | Lance Stroll | Aston Martin | 1:10.363 | — | — |
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