Ferrari Hypersail, lo scafo è pronto: così il monoscafo da 100 piedi si solleverà dal mare
Ferrari Hypersail, il monoscafo volante da 100 piedi progettato per affrontare gli oceani, entra nella fase conclusiva della costruzione. L’azienda di Maranello ha annunciato il completamento della verniciatura dello scafo e della livrea, mentre le appendici, ovvero gli elementi immersi nell’acqua che consentono all’imbarcazione di sollevarsi e mantenere l’equilibrio, sono arrivate in cantiere.ù
Ferrari ha inoltre svelato la tecnologia che permetterà a Hypersail di navigare sollevandosi dalla superficie del mare. Il sistema combina l’ingegneria delle appendici, composta da foil, chiglia e timone, con il Flight Control, una tecnologia di gestione automatizzata dell’assetto sviluppata a partire dalle competenze maturate dalla casa automobilistica nei sistemi elettronici e di controllo dinamico delle vetture sportive.
Come funziona il sistema che permette a Ferrari Hypersail di volare
Il funzionamento di Ferrari Hypersail si basa su tre componenti che operano sotto la superficie dell’acqua e permettono di generare portanza, mantenere l’equilibrio e adattarsi alle condizioni del mare.
I foil, ovvero le ali laterali, generano la spinta verso l’alto necessaria a sollevare lo scafo sopra la superficie dell’acqua. In questo modo riducono l’attrito e consentono all’imbarcazione di raggiungere la velocità desiderata. La chiglia integra invece una delle principali innovazioni tecnologiche del progetto: un foil dotato di una parte mobile, chiamata flap, che contribuisce alla gestione dell’assetto durante il volo. Questa soluzione crea un terzo punto di appoggio, migliorando la stabilità dell’imbarcazione durante la navigazione.
Anche il timone svolge una funzione più complessa rispetto a quella tradizionale. Oltre a dirigere la barca, è equipaggiato con una piccola ala mobile sulla sezione verticale, che permette di effettuare continui micro-aggiustamenti per mantenere la rotta. I tre elementi lavorano insieme per generare, modulare e controllare le forze necessarie a mantenere il monoscafo stabile ed efficiente anche quando lo scafo è sollevato dall’acqua.
Il Flight Control, la tecnologia Ferrari che gestisce l’assetto della barca
A coordinare il funzionamento delle appendici è il Flight Control, il sistema elettronico che gestisce automaticamente l’assetto di Ferrari Hypersail durante la navigazione in modalità volante. La tecnologia deriva dall’esperienza di Ferrari nello sviluppo dei sistemi elettronici e di controllo dinamico delle proprie auto sportive. Il suo compito è analizzare continuamente parametri come vento, onde, velocità e inclinazione dell’imbarcazione, intervenendo in tempo reale per mantenere stabilità e prestazioni.
Il funzionamento si articola in tre fasi. Una rete di sensori distribuiti sulla barca rileva costantemente le condizioni del mare e i movimenti dello scafo. I dati vengono trasmessi a un computer di bordo, che li elabora e calcola le correzioni necessarie. Infine, una serie di attuatori, costituiti da bracci e pistoni meccanici, modifica l’inclinazione dei foil e delle altre appendici per compensare le variazioni di assetto.
Il sistema non sostituisce però l’equipaggio. L’automazione è progettata per gestire le operazioni che possono essere ottimizzate attraverso il controllo elettronico, lasciando ai velisti il compito di interpretare le condizioni del mare, prendere decisioni strategiche e concentrarsi sulle prestazioni dell’imbarcazione.
Fibra di carbonio e titanio per resistere alle sollecitazioni
Un altro elemento centrale nello sviluppo di Ferrari Hypersail riguarda i materiali utilizzati per la costruzione dello scafo e delle appendici. Per garantire leggerezza e resistenza, lo scafo è realizzato con molteplici strati di fibra di carbonio. Questa struttura permette di ottenere un’elevata rigidità, limitando le deformazioni provocate dalle forze esercitate dal mare e consentendo alle appendici di rispondere con precisione ai comandi del Flight Control.
Nei punti sottoposti alle sollecitazioni maggiori, come i bracci dei foil e il carrello della randa, Ferrari ha adottato una struttura composita a sandwich, che combina strati di carbonio e titanio. Si tratta di una soluzione sviluppata sfruttando le conoscenze maturate nel settore delle auto sportive, con l’obiettivo di aumentare la resistenza dei componenti senza compromettere la leggerezza complessiva dell’imbarcazione.
Oltre 20 brevetti per il progetto Ferrari Hypersail
Ferrari Hypersail è stato sviluppato interamente all’interno di una struttura Ferrari, con l’obiettivo di trasferire alla vela oceanica le competenze tecnologiche e ingegneristiche dell’azienda di Maranello. Il lavoro di ricerca e sviluppo ha portato a oltre 20 brevetti. Tra le innovazioni figurano il sistema Winch by Wire, le turbine eoliche a range esteso e il sistema Mv/Hv per l’integrazione delle fonti rinnovabili, presentati nel luglio 2026 insieme al concept di autosufficienza energetica dell’imbarcazione.
A queste tecnologie si aggiungono un albero maestro orientabile dotato di alule, piccole superfici simili ad alette, e una randa double skin, progettata per migliorare il controllo e la gestione delle vele. Il progetto presenta diversi punti di contatto con lo sviluppo delle vetture sportive. Sia un’automobile ad alte prestazioni sia un monoscafo volante richiedono un’elevata efficienza aerodinamica e sistemi elettronici capaci di rilevare e correggere continuamente le reazioni del mezzo.
Per questo Ferrari ha applicato alla progettazione di Hypersail strumenti già utilizzati nel settore automobilistico, dalle simulazioni al computer allo studio dei flussi d’aria, fino ai software che gestiscono la stabilità delle vetture. Il trasferimento tecnologico potrebbe inoltre funzionare in entrambe le direzioni. Secondo Ferrari, i dati raccolti attraverso il progetto Hypersail potranno contribuire allo sviluppo di nuove conoscenze, modelli di calcolo e metodi di simulazione, con possibili applicazioni anche nelle future attività di ricerca dell’azienda.
L’articolo Ferrari Hypersail, lo scafo è pronto: così il monoscafo da 100 piedi si solleverà dal mare è tratto da Forbes Italia.
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