Festival in una notte d’estate, dal 27 giugno all’8 agosto la 29ª edizione della kermesse di Lunaria Teatro

23 Giugno 2026 - 13:41
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Festival in una notte d’estate, dal 27 giugno all’8 agosto la 29ª edizione della kermesse di Lunaria Teatro
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Genova. L’architettura della parola tra la Natura e l’Altro (scelte) è il titolo che, sviluppando i temi dello scorso anno, connota la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate, storica rassegna di prosa, musica e danza organizzata da Lunaria Teatro con epicentro in piazza San Matteo, nel cuore del centro storico di Genova, dal 27 giugno all’8 agosto prossimi, con sconfinamenti anche nella riviera di Ponente, tra Vado Ligure e Savona.

Ad aprire il programma, sabato 27 giugno, il ritorno de La regina disadorna, spettacolo itinerante nei luoghi del romanzo di Maurizio Maggiani che conferma il suo appeal con la visita guidata all’Ecce Homo di Antonello da Messina ai Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola. Nel Chiostro di San Matteo, il pubblico assisterà all’incontro tra Paride e Sascia con l’interpretazione di Vittorio Ristagno; nei vicini locali di Quasi Casa, invece, farà conoscenza di Giggi o Strassè, alias Andrea Benfante; infine, come detto a Palazzo Spinola, Carola Stagnaro e Paolo Drago racconteranno i traffici e la vendetta della Combattuta. A seguire, una visita guidata a Palazzo Spinola a cura di Genova Insieme.

Tra le produzioni proposte da Lunaria in questa edizione del Festival, particolarmente significativa sarà la messa in scena, a 40 anni dalla prima mondiale, dello spettacolo che segnò il debutto alla regia di Daniela Ardini e avrebbe poi dato il nome stesso alla compagnia: la Lunaria di Vincenzo Consolo, testo diventato un fondamento della letteratura italiana, a San Matteo giovedì 9 luglio, con Pietro Montandon.

Attinge direttamente alla tragedia di Sofocle e alla rivisitazione firmata a inizio Novecento dal drammaturgo austriaco Hugo von Hofmannsthal, invece, lo spettacolo Elettra Assolo scritto da Margherita Rubino e interpretato da Raffaella Azim, per la regia di Daniela Ardini, in agenda lunedì 20 luglio. Sabato 25 torna protagonista Pietro Montandon, attorno al quale la stessa Ardini ha cucito Il fu Mattia Pascal 2.0, adattamento per attore solo dell’intramontabile romanzo di Luigi Pirandello.

La carrellata sugli spettacoli firmati Lunaria prosegue, venerdì 31 luglio, con Sono stato Ernesto Franco, omaggio in forma di reading allo scrittore genovese scomparso nel 2024, curato da Paolo Portesine, al leggìo con Rita Castaldo, Francesco Patanè e Alessio Zirulìa. Infine, venerdì 7 e sabato 8 agosto, D’Oria e Fieschi a confronto, opera di prosa e danza articolata in due atti: Gian Luigi e la Gloria, testo di Vico Faggi interpretato da Alessio Zirulìa e dai ballerini Francesco Adamo, Iris Sanguineti e Silvia Morelli; e Ritratto di principe con Gatto, di Elena Bono, con protagonista Francesco Patanè e la danzatrice Matilde Palazzo, su coreografie di Patrizia Genitoni. Le due repliche saranno entrambe precedute, alle 18:30, da una visita guidata a cura di Genova Insieme riservata al pubblico dello spettacolo: venerdì il Percorso Fieschi con ritrovo in piazza Santa Maria in via Lata e sabato il Percorso D’Oria in partenza da piazza San Matteo.

Le produzioni ospiti

Come sempre, anche quest’estate il Festival di Lunaria ospiterà alcune tra le compagnie più interessanti della scena indipendente italiana e internazionale, tra nuove collaborazioni e la conferma di relazioni ormai consolidate. Sabato 11 luglio l’attrice ed autrice Elena Arvigo, amica di lunga data del Festival, con SantaRita & Jack Teatro porta Ismene, spettacolo che, insieme a Elena e Crisotemi, compone la Trilogia delle Stanze dedicata alle figure femminili della Quarta dimensione di Ghiannis Ritsos, uno dei massimi poeti del ‘900.

Giovedì 16, Permar e Teatro dell’Argine presentano “Un bès, Antonio Ligabue”, diretto e interpretato da Mario Perrotta, attore, regista e drammaturgo tra i più autorevoli del teatro contemporaneo, celebre per i suoi lavori di narrazione e per progetti che intrecciano memoria storica, biografia e indagine sociale, tra i quali spicca proprio questo spettacolo, vincitore di importanti riconoscimenti quali i premi Ubu – considerati gli “Oscar” del teatro italiano –, Hystrio Twister, Anct e miglior Progetto Ligabue, ripercorrendo la vita, solitaria e oltre i margini della cosiddetta normalità, di uno dei più importanti pittori italiani del Novecento.

Altro gradito ritorno è quello di Pino Petruzzelli, in scena sabato 18 luglio con Chilometro Zero, coproduzione di Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova: un inno alla vita al ritmo delle danze ungheresi di Brahms, con Petruzzelli nei panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire da un diverso modo di intendere il lavoro e l’esistenza stessa.

La francese Compagnie Du Tous Vents debutta invece al Festival in una notte d’estate giovedì 23 e venerdì 24 luglio con Il banchiere anarchico, monologo di Fernando Pessoa riadattato da Edouard Pénaud che, con questa opera, chiude una tetralogia sulla storia italiana ed europea del Novecento iniziata con Una storia italiana, sulla stagione delle Brigate Rosse, e proseguita con Cercando Pasolini, viaggio nell’opera e nella morte di un intellettuale scomodo, e Una gioventù-Genova 2001, sui giorni del drammatico G8 di 25 anni fa. Sul palco Jérémie Galiana e Riccardo Rampazzo.

Il paesaggio lunare della Sardegna fa da sfondo a Medea Killer del regista Lelio Lecis, produzione Akròama in cartellone lunedì 27 luglio nella quale il personaggio euripideo si sdoppia nell’interpretazione di Tiziana Martucci, ispirata alla Medea classica, e di Julia Pirchl, che ne offre invece un ritratto più giovane e contemporaneo.

All’indomani, martedì 28, è in agenda 1975. La fine del patriarcato, testo dell’autore, musicista e compositore Luca Guiducci con protagonisti Francesco Patanè, che ne firma anche la regia, e Aurora Peres, dedicato ad un anno chiave nell’evoluzione della società italiana, quello in cui venne promulgata la legge di riforma del diritto di famiglia conseguente al referendum sul divorzio dell’anno precedente. Un anno, il 1975, che registrò anche la nascita delle prime radio libere e la scomparsa di Pierpaolo Pasolini, figura centrale nella letteratura italiana e, tuttavia, spesso in polemica col movimento femminista.

Un altro passaggio chiave della storia contemporanea, la fine del dittatore libico Gheddafi, viene invece raccontato sabato 1º agosto da Raís, riduzione di Renzo Sicco del romanzo L’ultima notte del Raís dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul, meglio noto con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra. Lo spettacolo, interpretato da Alessandro Dichirico, è prodotto da Assemblea Teatro.

Martedì 4 agosto sarà poi la volta del ritorno, per il terzo anno consecutivo, della The Prague Shakespeare Company, tra le più importanti compagnie shakespeariane a livello mondiale, che a questa edizione del Festival porta Twelfth Night, rappresentazione in lingua inglese con sottotitoli in italiano de La dodicesima notte con gli attori statunitensi Jessica Boone, Sarah Spring, Jim Johnson e il canadese Jeff Smith, per la regia di Guy Roberts Kiara Pipino.

I concerti

Oltre alla prosa, come da tradizione, nell’estate di San Matteo anche tanta musica a cominciare, martedì 7 luglio, da Una Quasi Notte d’estate, evento benefico organizzato dallo spazio socio-culturale della Caritas Diocesana di Genova Quasi Casa con la Caretta Big Band, un gruppo nato per rompere le barriere stilistiche fra i generi, con apertura affidata al cantante folk Simone Meneghelli, in arte Misentotale, e altri ospiti ad alternarsi sul palco nel corso della serata.

Martedì 14 una serata tra musica e poesia, Spoon River, con Orietta Notari e Carola Stagnaro a dare voce alle poesie della celeberrima Antologia di Edgar Lee Masters, e l’ensemble di Michela Centanaro – accompagnata dal chitarrista Giacomo D’Alessandro, dalla violinista Benedetta Bollo e dalla cantante Maria Giulia Mensa – ad eseguire i brani di Non al denaro, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André.

È fin dal titolo una chiara dichiarazione di intenti, invece, il concerto della stessa Michela Centanaro Una canzone per scegliere di martedì 21 luglio, che vedrà la chitarrista genovese – accompagnata dalla cantante Maria Giulia Mensa e dal polistrumentista Julyo Fortunato, con Franco Avran voce narrante – selezionare brani italiani e internazionali che parlano di rispetto e di sfruttamento, di amore e di rifiuto, di responsabilità verso il mondo e verso chi lo condivide con noi.

Un viaggio musicale fantastico da Genova al Medio Oriente fino all’antica Persia, attraverso il Mediterraneo e l’Europa dell’Est: è quello che attende, giovedì 30 luglio, gli spettatori di … E se Paganini avesse incontrato Béla Bartók?!, concerto del Columba Quartet composto da Marco Valabrega al violino, Bruno Zoia al contrabbasso, Gianluca Casadei alla fisarmonica e Vahid Haji Hosseini al santur, preceduto alle 20 dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico.

E un viaggio sarà anche quello di giovedì 6 agosto, ma tra Europa e Sudamerica, alla scoperta dei repertori popolari strumentali di Italia e Francia, Brasile e Venezuela, in compagnia dello Choropo Trio con Filippo Gambetta a organetto e mandolino brasiliano, Alessandro Scotto alla chitarra brasiliana e Lorenzo Andraghetti al pandeiro.

La danza

Un ruolo importante nel Festival in una notte d’estate lo ha sempre avuto la danza, che nel contesto di piazza San Matteo trova l’ambientazione ideale per spettacoli di rara suggestione: venerdì 10 luglio il coreografo Alekseij Canepa e la Kseij Dance Company rappresentano il mito senza tempo di Orfeo ed Euridice, in cui amore e destino si rincorrono oltre il confine tra vita e morte.

Un viaggio di corpi, gesti ed emozioni che racconta la forza di rialzarsi, la dignità di resistere e il coraggio di non voltarsi mai indietro: è un forte messaggio contro la violenza di genere quello lanciato dalla Alex Atzewi Company lunedì 13 luglio con Non ti voltare mai che, attraverso la potenza espressiva della danza, racconta storie di dolore capace di trasformarsi in testimonianze di rinascita e libertà.

Venerdì 17 luglio Mechanical Monkeys porta Asteroide B-612, una coreografia di Simone Maier ispirata al Piccolo Principe di Saint-Exupéry, che vediamo attraversare mondi sospesi insieme a corpi che diventano paesaggi e incontri. Un invito a riscoprire la bellezza delle piccole cose, la forza dell’incontro e la magia dell’immaginazione, prodotto dal Teatro della Tosse.

Infine, lunedì 3 agosto San Matteo si trasformerà, per una notte, in una calle di Buenos Aires grazie a Natural Tango, con i ballerini Adriano Mauriello Jessica Santo Domingo a lanciarsi in balli appassionati sulle note degli Este es El Rey. Anche in questo caso lo spettacolo sarà preceduto, alle 20, dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico.

Lunaria in giro

Parallelamente agli appuntamenti in piazza San Matteo, il Festival in una notte d’estate prevede due serate nella riviera di Ponente con altrettanti spettacoli tratti dal repertorio di Lunaria Teatro: giovedì 2 luglio, a Villa Groppallo di Vado Ligure nell’ambito della rassegna estiva organizzata dal Comune, con ingresso libero, Il mare di Camilleri, omaggio al grande autore siciliano con Daniela Ardini, Pietro Montandon, Pino Petruzzelli e Paolo Portesine.

Venerdì 24 luglio alla Fortezza del Priamar di Savona, nell’ambito della rassegna Teatro sul Prato a cura di Teatro Cattivi Maestri, una serata dedicata ai più piccoli con Pinocchio: una fiaba sonora, fortunatissimo spettacolo ispirato alla fiaba di Collodi che deve il suo successo alla poliedrica interpretazione di Andrea Benfante e alle suggestive scenografie originali realizzate, in legno, da Giorgio Panni.

Eventi collaterali

Immancabili, nella programmazione del Festival, sono gli incontri-aperitivo curati da Remo Viazzi dedicati, quest’anno, a Pirandello e l’Altrove, in calendario martedì 14 e 21 luglio e 4 agosto, sempre alle 19 al loggiato di Palazzo Giulio Pallavicino. Docente in uno dei principali licei classici di Genova, Viazzi cura da anni per Lunaria Teatro, anche in veste di interprete, le ricerche sugli autori della letteratura italiana: da Verga a Pirandello, da Tomasi di Lampedusa ai classici greci. Nei suoi incontri di quest’anno, in particolare, si soffermerà sull’ambientazione delle opere di Pirandello, inconsciamente condizionato dalla luce d’eclissi a cui assistette quando era ancora bambino, un buio e una luce fredda ci cui sarebbe rimasto traccia nella scrittura dell’autore adulto e nelle sue scelte.

Novità di quest’anno sono, invece, le visite alle Botteghe Storiche realizzate grazie al sostegno della Camera di Commercio di Genova: eccellenze del territorio sempre più ricercate e apprezzate da turisti e genovesi, alcune delle attività recentemente inserite nel registro ufficiale ospiteranno letture a tema eseguite dagli attori di Lunaria. Nel dettaglio, venerdì 24 luglio toccherà al negozio di frutta secca Fratelli Armanino di via Sottoripa e alla Corderia Nazionale di via Gramsci, mentre martedì 28 sarà la volta della Galleria Guidi di via Chiossone, della Bottega dello Stoccafisso di via Macelli di Soziglia e della Cremeria Buonafede di via Luccoli.

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