Guido Stazi alla guida della Consob: chi è il nuovo presidente e quali sfide lo attendono
Guido Stazi si prepara a diventare il nuovo presidente della Consob. L’attuale segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato dovrebbe ricevere il via libera del Consiglio dei ministri, ponendo fine a una fase di transizione durata oltre quattro mesi. La presidenza era rimasta vacante dopo la conclusione del mandato di Paolo Savona e, nel frattempo, era stata affidata in via vicaria alla commissaria Chiara Mosca. Per Stazi si tratta di un ritorno: dal 2013 al 2017 è stato segretario generale dell’Autorità che vigila sui mercati finanziari italiani.
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Chi è Guido Stazi
Nato a Roma nel 1957, Stazi è segretario generale dell’Antitrust dall’8 marzo 2022, dopo aver guidato all’interno della stessa Autorità il Comitato valutazioni economiche. Il suo percorso professionale si è sviluppato soprattutto ai vertici delle autorità indipendenti, occupandosi di concorrenza e mercati finanziari. Dal 2005 al 2012 è stato capo di gabinetto dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, prima di approdare alla Consob con l’incarico di segretario generale, ricoperto fino al 2017.
Laureato in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, è stato assistente di Politica economica nello stesso ateneo e di Scienza delle finanze alla Luiss. Ha inoltre insegnato Economia e politica della concorrenza all’Università di Siena. Esperto di antitrust, regolazione ed economia digitale, con particolare attenzione alle piattaforme elettroniche e ai big data, è stato editorialista di MF-Milano Finanza e autore di diversi testi dedicati a questi temi.
La situazione a Piazza Affari
Stazi assumerà l’incarico in una fase segnata da un apparente paradosso: secondo la Relazione annuale della Consob, Piazza Affari non è mai valsa così tanto, ma sta continuando a perdere società e fatica ad attrarne di nuove. Al 30 giugno 2026 la capitalizzazione del mercato italiano ha raggiunto il massimo storico di 1.209 miliardi di euro, dopo che nel 2025 il Ftse Mib aveva guadagnato il 31,5%, registrando la migliore performance degli ultimi vent’anni. La crescita è stata però alimentata soprattutto dall’aumento del valore delle imprese già quotate.
Tra il 2005 e il 2025 Euronext Milan ha registrato 100 delisting e, nell’ultimo decennio, il numero delle società presenti sul mercato principale si è ridotto del 20%. Alla fine dello scorso anno le aziende quotate erano 199, sotto la soglia simbolica delle 200, mentre nel 2025 non è stata realizzata alcuna nuova Ipo sul listino principale. Segnali di rallentamento arrivano anche da Euronext Growth Milan, dedicato alle piccole e medie imprese, dove le ammissioni nette sono scese dalle 36 del 2021 ad appena due nel 2025.
La principale sfida per il nuovo presidente sarà quindi contribuire a rendere il mercato dei capitali nuovamente attrattivo per le imprese, in una fase in cui private equity e venture capital permettono alle aziende di finanziare la crescita senza ricorrere alla Borsa. Sullo sfondo rimane anche il divario con gli Stati Uniti: il rapporto tra capitalizzazione e pil si ferma al 51% in Italia e al 75% nell’Unione europea, contro il 247% del mercato americano. Per la nuova Consob, il compito sarà accompagnare lo sviluppo di Piazza Affari e la maggiore integrazione dei mercati europei, senza ridurre le garanzie di trasparenza e tutela degli investitori.
L’articolo Guido Stazi alla guida della Consob: chi è il nuovo presidente e quali sfide lo attendono è tratto da Forbes Italia.
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