I giorni felici di Craxi ad Hammamet, prima dell'esilio: gli amici, Arafat e quel concerto di Dalla. Il figlio: «Fu l’ultima volta che lo vidi sorridere»
Il figlio Bobo Craxi: «Hammamet era stata segnalata a mio padre da alcuni compagni: a un’ora di volo da Roma, acqua meravigliosa, si spendono due lire». La casa, divenuta leggendaria, fu costruita, dice, «pietra dopo pietra, lentamente»: «All’inizio, nei primi anni Settanta, su quella collina infestata da serpenti e scarafaggi, non c’era neppure l’acqua. Ce la trovò un rabdomante»
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