Il caldo estremo sta influenzando il torneo di tennis Roland Garros: malore per Sinner, fuori a un passo dalla vittoria

Ci voleva il malore di Jannik Sinner al Roland Garros sul 6-3, 6-2, 5-1, in un match poi perso dal numero 1 del mondo, per portare in cima alle cronache dei grandi giornali il caldo anomalo che sta investendo l’Europa. E rischi per la salute derivanti dalla crisi climatica. Quello emerso nel corso del torneo di tennis che si sta disputando a Parigi è un problema che ci si occupa di tematiche ambientali conosce bene, e da tempo. Un problema che ogni giorno trova nuove conferme circa il fatto che siamo preda di un innalzamento delle temperature causato dall’utilizzo di combustibili fossili e da uno sfruttamento sfrenato delle risorse di mare e di terra offerte dal nostro pianeta. Un nuovo studio di attribuzione di ClimaMeter pubblicato giusto ieri ha concluso che:
- Le condizioni meteorologiche simili a quelle che hanno causato l'ondata di caldo dell'Europa occidentale nel maggio 2026 sono fino a 2,5 °C più calde rispetto al passato.
- Le condizioni di caldo più estreme, aggravate dai cambiamenti climatici, hanno messo a rischio circa 124 milioni di persone e un'attività economica pari a 5.885 miliardi di dollari.
- Questo evento è stato associato a condizioni meteorologiche rare che, in passato, si verificavano principalmente in autunno, ma che ora stanno emergendo anche in primavera. Nella tarda primavera, tuttavia, possono favorire lo sviluppo di una cupola di calore, amplificando condizioni già calde.
- Le alte temperature che hanno causato l'ondata di caldo dell'Europa occidentale del maggio 2026 sono da attribuire al cambiamento climatico causato dall'uomo, mentre la variabilità climatica naturale ha probabilmente svolto un ruolo minore.
Per restare in ambito parigino, sentite cosa dice Davide Faranda, del CNRS, Francia: «Temperature che un tempo sembravano impossibili nel mese di maggio in Francia e nel Regno Unito sono ora alla portata perché si stanno combinando diversi fattori: alta pressione persistente, suoli secchi, cieli sereni e un’atmosfera già riscaldata dai cambiamenti climatici. In questa stagione, questa combinazione può agire come una vera e propria bomba di calore, amplificando lo stress termico, le notti tropicali e i rischi per la salute, specialmente per le persone vulnerabili. Questo è il clima di oggi, ma il futuro non è scritto. Possiamo ancora limitare il riscaldamento, adattare le nostre città e proteggere chi è più esposto»
Quanto avvenuto oggi a Sinner non è un caso isolato tra i tennisti arrivati a Parigi. Gli incidenti e le critiche dei giocatori vanno avanti al Roland Garros ieri: Jakub Mensik ha definito «folle» il fatto che i giocatori debbano gareggiare in condizioni di caldo così intenso al Roland Garros, dopo essere crollato in campo a causa di crampi ed essere stato accompagnato negli spogliatoi su una sedia a rotelle al termine della sua drammatica vittoria per 6-3, 2-6, 6-4, 1-6, 7-6 (11) al secondo turno contro Mariano Navone. Novak Djokovic ha invitato gli organizzatori a posticipare un maggior numero di partite alle ore più tarde della giornata in caso di caldo torrido.
Gli sportivi sono particolarmente esposti ai rischi connessi alle ondate di calore. Il rapporto Rings of fire, sull’impatto del cambiamento climatico sugli sport professionistici ha una sezione dedicata al tennis a pagina 15. Ecco alcuni punti sottolineati dal testo:
- Il precedente di Tokyo: Durante i Giochi Olimpici, le condizioni estreme hanno provocato malori in serie. La tennista Paula Badosa ha dovuto abbandonare il campo in sedia a rotelle per un colpo di calore. Il numero due del tabellone, Daniil Medvedev, ha rivolto una celebre e drammatica accusa all'arbitro durante il match: “Posso finire la partita, ma posso morire. Se muoio, vi assumete voi la responsabilità?”. Lo stesso Medvedev, al successivo US Open del 2023, ha ribadito: “Un giorno un giocatore morirà in campo, e allora vedranno”.
- L'innalzamento delle temperature nei Tornei del Grande Slam: Negli ultimi 40 anni, le temperature medie nei maggiori tornei mondiali sono aumentate in modo pericoloso. All'Australian Open, la media delle temperature massime è salita di circa $3.5^\circ\text{C}$ dal 1988. Anche a Parigi, durante il Roland Garros 2023 (stesso impianto dei Giochi 2024), i finalisti Djokovic e Ruud hanno mostrato forte esasperazione per la rapidità dei tempi imposti tra un punto e l'altro in condizioni di forte afa con il 64% di umidità.
Ma i rischi da caldo estremo non riguardano solo i giocatori. In un recente studio sui Mondiali, ma ugualmente pertinente in questo contesto, il dott. Chris Mullington, anestesista consulente presso l’Imperial College London NHS Trust e docente clinico senior all’Imperial College di Londra, sottolinea: «Il rischio di malattie da calore legate allo sforzo fisico aumenta — e lo sport d’élite ha dimostrato quanto velocemente il calore possa sopraffare anche gli atleti meglio preparati. Anche le prestazioni potrebbero risentirne. I giocatori potrebbero ridurre la corsa ad alta intensità, fare meno sprint, regolare il proprio ritmo in modo più prudente e avere difficoltà nel processo decisionale man mano che lo stress termico si accumula. Ma non si tratta solo di una questione di benessere dei giocatori. Gli spettatori potrebbero essere esposti a un rischio ancora maggiore a livello di popolazione. Sono più eterogenei dal punto di vista medico, possono essere anziani o molto giovani, possono soffrire di malattie cardiovascolari, renali o metaboliche, possono assumere farmaci che influenzano la tolleranza al calore e possono essere visitatori non acclimatati. Potrebbero inoltre essere esposti per un tempo molto più lungo rispetto alla durata della partita stessa: camminando verso lo stadio, facendo la fila sotto il sole diretto, frequentando le fan zone, sedendosi in posti esposti e tornando a casa su mezzi di trasporto affollati»
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)