Il capocollo di Martina Franca ottiene la certificazione Indicazione Geografica Protetta (IGP) dell’UE
Bruxelles – Le tradizioni e le eccellenze agroalimentari italiane si distinguono ancora una volta: oggi (15 ottobre) la Commissione europea ha approvato la registrazione dell’Indicazione Geografica Protette (IGP) per il capocollo di Martina Franca (Puglia). Si tratta di un prodotto a base di carne ottenuto dalla parte superiore del collo del suino, legato alla tradizione norcina della Valle d’Itria.
Il salume è noto per l’impiego del vino cotto – ottenuto da uve Verdeca e Bianco d’Alessano -, dall’affumicatura con legno e foglie secche di fragno e l’utilizzo del budello naturale di suino nella sua preparazione. Palazzo Berlaymont rende noto in suo comunicato stampa che la registrazione è avvenuta anche per “le sue qualità distintive sono legate a un metodo di produzione artigianale di lunga data, in cui tutte le fasi vengono eseguite manualmente”
Oltre al capocollo di Martina Franca, oggi sono stati registrati come prodotti IGP anche il čepinski kupus, un prodotto orticolo originario della contea di Osijek-Baranja, in Croazia, il miele “des Landes” francese e una tipo di caffè guatemalteco, il “café Antigua“. In un comunicato stampa del governo italiano, viene sottolineato inoltre che “con questa nuova denominazione, salgono a 332 le DOP – Denominazione d’Origine Protetta – e IGP agroalimentari italiane registrate a livello europeo”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)