Il cervello si trasforma tra i 50 e i 75 anni

18 Settembre 2026 - 15:30
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Il cervello si trasforma tra i 50 e i 75 anni
Una serie di silenziose trasformazioni che il cervello umano affronta tra i 50 e i 75 anni potrebbe spiegare come mai l'invecchiamento sia un fattore che aumenta nettamente il rischio di Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative. A portare alla luce questi cambi di passo è una ricerca pubblicata su Science, che ha studiato come la regolazione genica (cioè il processo che attiva o disattiva specifici geni in risposta alle necessità dell'organismo e che è alla base del differenziamento cellulare) cambia con l'avanzare dell'età. L'analisi riguarda le cellule dell'ippocampo, una struttura del cervello cruciale per la memoria.. Il declino della microglia. I cambiamenti più evidenti sono stati rilevati nella microglia, l'insieme di cellule responsabili della sorveglianza immunitaria del sistema nervoso centrale. Gli scienziati del New York Genome Center che hanno firmato lo studio si sono accorti che, all'incirca tra i 50 e i 75 anni, queste cellule affrontano un deciso declino, e vengono progressivamente rimpiazzate da altre cellule, con caratteristiche molecolari più simili a quelle delle cellule immunitarie del sangue. Queste nuove cellule di "rimpiazzo" inviano segnali infiammatori più forti e potrebbero contribuire ai processi infiammatori che si pensano implicati anche nelle demenze.. Uno scudo più poroso. Il secondo cambiamento rilevato dallo studio è un declino delle cellule che aiutano a mantenere la barriera emato-encefalica, che regola il passaggio attraverso il sangue di sostanze chimiche verso il cervello e da esso, e protegge il sistema nervoso da avvelenamenti e intossicazioni. Il progressivo indebolimento di queste due linee di protezione potrebbe esporre il cervello all'accumulo di tossine e a più intensi processi infiammatori.. Una struttura del genoma più caotica. All'interno dei nuclei di diversi tipi di cellule cerebrali gli scienziati hanno infine osservato un deterioramento della struttura tridimensionale del DNA, che potrebbe contribuire a cambiamenti nell'espressione genica ed essere un tratto tipico dell'invecchiamento cerebrale.. Queste trasformazioni aiutano a comprendere come l'invecchiamento del cervello sia un processo complesso, che coinvolge attori immunitari e non solo vascolari o neurali. Conoscere come la disposizione spaziale del DNA influenzi la regolazione genica, o come i cambiamenti immunitari possono influire sui processi infiammatori nel cervello, aiuterà ad affinare le ricerche per proteggere il sistema nervoso dalle condizioni degenerative..

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