Il made in Italy di Filippo De Laurentiis supera i 20 milioni nel full year (+9%)

22 Giugno 2026 - 10:30
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Il made in Italy di Filippo De Laurentiis supera i 20 milioni nel full year (+9%)
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Filippo Ferrante de Laurentiis sa come intrattenere il popolo della Milano fashion week e, guardando i recenti risultati di Filippo De Laurentiis, sa anche tracciare il percorso giusto per aumentare il bacino d’affari del marchio. Il founder e CEO ha presentato la collezione maschile primavera/estate 2027, intitolata ‘Da Mar’, nel locale Onda accompagnato da una performance acustica del compositore e musicista Renato Grieco.

Dal 2024 Made in Italy Fund II, il fondo di private equity promosso e gestito da Quadrivio & Pambianco, ha acquisito la maggioranza di Ferrante Brands Srl, società a cui fa capo la label che ha archiviato l’anno fiscale 2025 con un fatturato pari di 20,6 milioni di euro, in crescita del 9% sui 12 mesi precedenti (aprile 2024 – marzo 2025). Il rafforzamento della distribuzione, la fidelizzazione dei partner wholesale e la crescente riconoscibilità del marchio a livello nazionale e internazionale hanno consentito l’incremento dei ricavi.

La campagna autunno/inverno 2026 si è conclusa con un incremento del 10% rispetto alla stagione dell’anno precedente, registrando 755 account attivi tra uomo e donna, di cui il 78% rappresentato da clienti consolidati e il 22% da nuovi clienti, evidenziando una crescita equilibrata tra fidelizzazione e acquisizione. La clientela storica ha registrato a livello globale un incremento medio del valore ordine pari al 29 per cento. Sul fronte geografico, l’Italia copre il 50% delle vendite (+33%), mentre prosegue il rafforzamento della presenza internazionale. Tra le aree più rilevanti si distinguono la Francia, (+62,6%), l’Asia (+33,9%) e l’area Dach (Germania, Austria e Svizzera, +15,7 per cento). Bene anche la presenza retail presidio retail in Scandinavia, area che mostra un interesse crescente verso il marchio.

Precedentemente, la campagna primavera/estate 2026 aveva registrato un fatturato di 8,34 milioni di euro, a sua volta in progresso del 14% rispetto alla contro stagione di dodici mesi prima, chiusa a 7,31 milioni. In alcuni mercati, tra cui Regno Unito e Russia, il brand ha proseguito un percorso di razionalizzazione selettiva del portafoglio clienti, concentrando la distribuzione su doors di prestigio e partner coerenti con il posizionamento del brand, prediligendo la qualità alla quantità.

Guardando al futuro, l’azienda affronta con fiducia la campagna primavera/estate 2027, per la quale è stato definito un obiettivo di fatturato pari a 9,13 milioni di euro, corrispondente a una crescita prevista del 9% rispetto alla stagione appena conclusa. Ad aprile la label ha inaugurato la sua prima boutique monomarca a Roma, in via Bocca di Leone, a pochi passi da piazza di Spagna, si tratta della seconda boutique dopo il flaghsip milanese in via Solferino. “Roma è ancora in fase di start-up però siamo soddisfatti, è un negozio che dà un posizionamento altissimo, soprattutto con la clientela straniera, una posizione privilegiata nel pieno centro di Roma. Sappiamo che dobbiamo pazientare un po’ ma è comunque un punto importante nel nostro assetto”, spiega l’amministratore delegato a Pambianconews.

Filippo De Laurentiis primavera/estate 2027

“Credo che la crescita sia il risultato di quanto seminato negli anni, quindi probabilmente abbiamo raccolto un po’ alla volta quello che coerentemente continuiamo comunque a offrire anno dopo anno. Alla base c’è una ricerca stilistica, una ricerca di prodotto realizzata in un’ottica artigianale e industriale. Il nostro made in Italy all’estero ha ancora una appeal particolare. Il mercato ci sta premiando anche nella crescita di altri canali come l’e-commerce, che è passato da 100mila a 500 mila euro, e i nostri due store”, commenta De Laurentiis.

“Abbiamo scelto di presentare la collezione in un listening bar perché siamo un brand che va oltre il semplice abbigliamento, incorporiamo filosofia e arte. Il nome della collezione ‘Da Mar’, deriva dallo Stato da Mar della Repubblica Veneta che incorporava tanti paesi dell’Adriatico per arrivare fino al Peloponneso e alla Turchia, aree molto eterogenee. Ciò che amo del mare Adriatico è che unisce tanto. È un mare che raccoglie tante culture, dalla Turchia alla Grecia, i Paesi slavi, dai Veneti fino alla Puglia, passando per l’Abruzzo, la nostra regione”.

La sfida brand risiede nel fondere il formale con il casual, una “dicotomia profonda” che ha nel knitwear il suo punto focale. “La maglieria è la categoria di prodotto più deputata a intraprendere questa sfida. Ovviamente richiede una grande conoscenza tecnologica, ma allo stesso tempo vuol dire incorporare cose opposte La maglieria può essere una t-shirt sottile ma anche una maxi maglia o un cardigan. Presentiamo tanti giubbini, overshirt e indumenti quasi outerwear”, spiega De Laurentiis.

Cromaticamente le Isole Tremiti sono state il punto di ispirazione, proprio al centro dell’Adriatico, “rappresentano il posto di Diomede che arriva e trova finalmente pace dopo aver vagato, anche lui un po’ come Ulisse. L’Adriatico per noi rappresenta un’evoluzione calma, una maturità raggiunta unendo e mescolando tutto. Ed è la sfida della nostra ricerca stilistica che vuole risolvere volta per volta anche un’altra importante dicotonia che è quella di mescolare l’elemento heritage con l’elemento d’avanguardia”.

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