Il minigolf di Varese riparte dal sociale: presto il progetto sviluppato insieme a enti del terzo settore

Una nuova vita per il minigolf di via Copelli, che non sarà più soltanto un impianto sportivo e ricreativo ma diventerà un polo di inclusione sociale. È questo il percorso tracciato dalla Giunta di Varese durante la seduta congiunta delle commissioni consiliari Bilancio e Lavori Pubblici, riunite per fare il punto sullo stato del comparto, da tempo in condizioni di forte degrado. Tramontata l’ipotesi di una gestione puramente commerciale dopo il fallimento dei precedenti bandi, l’amministrazione punta ora sulle norme del codice del terzo settore per riqualificare l’area attraverso una co-progettazione.
Il passato: i due bandi deserti e i nodi della sostenibilità
A ricostruire la cronistoria della struttura è stata l’assessore al Bilancio e patrimonio, Cristina Buzzetti. Nel giugno 2022 è scaduta la concessione in capo alla Pro Loco. Successivamente, tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, il Comune ha pubblicato due diversi bandi per l’assegnazione della struttura, che comprende le piste da gioco e il chiosco bar.
La proposta di allora prevedeva un canone di concessione stimato intorno ai 16.000 euro all’anno, che il gestore avrebbe potuto scomputare per i primi tre anni a fronte di lavori di manutenzione e adeguamento impianti quantificati dai lavori pubblici in circa 49.000 euro. Entrambi i tentativi sono però andati deserti per un problema di sostenibilità economica: gli investimenti iniziali, uniti alla necessità di introdurre l’illuminazione serale per rendere attrattivo l’impianto, hanno scoraggiato i privati.
Il futuro: comodato gratuito e l’ispirazione a “PizzaAut”
La svolta amministrativa coincide con il consolidamento delle norme del codice del terzo settore e l’apertura del registro unico nazionale (Runts). Il sindaco Davide Galimberti ha annunciato che l’amministrazione intende applicare modelli già sperimentati con successo in città, come quelli per la ex scuola Baracca di Capolago o la scuola IV Novembre.
Il Comune si appresta a concedere l’area in comodato d’uso gratuito a realtà del privato sociale. Sono infatti in corso interlocuzioni avanzate con alcuni enti del terzo settore e con la stessa Federazione Minigolf. L’obiettivo è mantenere intatta la vocazione ludico-sportiva e il servizio bar, trasformando però il comparto in uno spazio di inserimento lavorativo e autonomia per persone con fragilità o disabilità. Il modello richiamato esplicitamente dal sindaco è quello di “PizzaAut”, dove gli spazi pubblici si aprono alla cittadinanza offrendo ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi con il pubblico attraverso mansioni semplici e ripetitive.
Il dibattito in commissione: sinergie e decoro urbano
L’indirizzo della giunta ha trovato generale condivisione tra i commissari, sebbene non siano mancate sollecitazioni da parte della minoranza. Il consigliere Stefano Angei (Lega) ha espresso apprezzamento per il fine sociale ma ha chiesto certezze sulle manutenzioni, segnalando come l’area del minigolf e il vicino “Giardino dei nonni” versino attualmente in uno stato di incuria non decoroso, richiedendo un intervento di pulizia immediato nelle more del bando. Il sindaco ha replicato che le attività di manutenzione ordinaria proseguono regolarmente, distinguendole però dai piani di rifunzionalizzazione strutturale.
Dal consigliere Luca Paris (M5S) è arrivato l’invito a far dialogare l’area del minigolf con la contigua ex piscina comunale di via Copelli (destinata a diventare la casa della pallavolo), creando una sinergia tra i due complessi limitrofi. Una prospettiva confermata dallo stesso Galimberti. Più critico l’intervento di Eugenio De Amici (FDI), che ha espresso dubbi sulla reale attrattività del minigolf per i giovani, proponendo di affiancare o convertire parte degli spazi in campi da bocce per creare un punto di aggregazione per la popolazione anziana.
Il consigliere Salvatore Giordano (Fratelli d’Italia) ha definito l’idea realistica ed espressione di una buona integrazione dei servizi, ma ha rimarcato la necessità di fare immediata chiarezza sul quadro economico complessivo, sollecitando l’Amministrazione a definire al più presto l’entità dei costi di riqualificazione a carico del Comune e i precisi indirizzi del futuro bando.
Sul fronte del decoro urbano è intervenuto con durezza anche il consigliere Roberto Puricelli (Per una Grande Varese), il quale ha denunciato la situazione di pesante e prolungato abbandono in cui versano sia l’area del minigolf sia lo spazio cani limitrofo, auspicando che la futura sinergia pubblico-privato riesca finalmente a sanare un comparto cittadino ridotto ormai al degrado.
L’amministrazione si è detta aperta alla multifunzionalità degli spazi, confermando che i dettagli economici e i passaggi procedurali del bando saranno definiti e presentati nelle prossime settimane non appena i progetti saranno formalizzati.
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