Il programma diurno di Nextones 2026, tra terme, borghi medievali e gole glaciali

Maggio 13, 2026 - 05:21
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Il programma diurno di Nextones 2026, tra terme, borghi medievali e gole glaciali

Nextones annuncia il programma diurno che chiude la line-up della sua tredicesima edizione, in programma dal 16 al 19 luglio 2026 in Val dOssola. Con questo terzo annuncio, il festival amplia il proprio raggio d’azione oltre il Tones Teatro Natura, portando performance immersive e site-specific in luoghi inediti del territorio: le Terme di Premia, il borgo medievale di Ghesc, gli Orridi di Uriezzo e, per la prima volta in tredici anni, l’Oratorio di San Marco a Veglio.

Alle Terme di Premia, oltre al live set già annunciato di Miriam Adefris, debutterà Hydromantique: una sessione d’ascolto subacquea firmata da Michela de Mattei con Palm Wine (Simone Bertuzzi), in cui voce, narrazione e materiali sonori si diffondono attraverso quattro speaker immersi nell’acqua. L’installazione resterà attiva per tutta la durata del festival.

A Ghesc, borgo medievale riportato in vita come “laboratorio vivente” dalla Fondazione Canova, l’artista giapponese Kenichi Iwasa presenta +PONERE: una composizione per strumento ibrido autocostruito—a metà tra flauto e corno—che integra in tempo reale registrazioni di campo ed elettronica, trasformando il paesaggio in elemento attivo della performance.

Gli Orridi di Uriezzo, con le loro formazioni geologiche scolpite dall’acqua, ospitano Shane Parish, chitarrista americano che reinterpreta il repertorio di Autechre per chitarra acustica: un dialogo diretto con la morfologia del sito, dove roccia e condizioni atmosferiche modellano continuamente il suono.

All’Oratorio di San Marco a Veglio, la nuova location per il festival, la violinista e compositrice Laura Masotto porterà in scena The Spirit of Things, espandendo il linguaggio del violino attraverso elettronica, loop station e strumenti rituali in un equilibrio tra composizione e improvvisazione.

Il cuore notturno del festival resta il Tones Teatro Natura, l’ex cava diventata uno dei palcoscenici più iconici d’Europa per l’esplorazione del rapporto tra suono e natura. Tra i protagonisti: Daniel Blumberg, fresco di Oscar e BAFTA per la colonna sonora di The Brutalist; Abdullah Miniawy & Simo Cell con il live di Dying is the Internet; Helena Hauff e DJ Hell in consolle; Carrier (Guy Brewer) con un A/V live site-specific; OKO DJ con un nuovo lavoro audiovisivo accompagnato da un film di Hajj; e ancora Alessandro Adriani & Ariella Vidach con Koppelia, coproduzione del festival che esplora identità digitale e doppio virtuale attraverso motion capture in tempo reale.

Nextones si conferma come piattaforma culturale distribuita sul territorio, con il Nextones Campsite—animato da Radio Banda Larga—sempre più centrale nell’esperienza del festival. Le ultime edizioni hanno superato i cinquemila partecipanti, con circa seicento campeggiatori che vivono l’evento come immersione collettiva tra paesaggio, suono e comunità.

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