Inter, Zanetti: "Lautaro non ha prezzo, Stankovic è uno di famiglia. Una cosa rende Chivu speciale"

29 Maggio 2026 - 15:16
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Il vice presidente dell'Inter parla in esclusiva a Fabrizio Romano: le dichiarazioni di Zanetti.

Lautaro Martinez, Pio Esposito, la Champions League e Chivu: a tutto Javier Zanetti.


Il vice presidente dell'Inter ha concesso una lunga intervista a Fabrizio Romano sul suo canale YouTube, occasione per toccare i temi più caldi tra campo e mercato.


Le dichiarazioni di Zanetti.

BILANCIO DELLA STAGIONE

"Siamo felicissimi perché credo che Chivu insieme al suo staff e ai giocatori ha fatto qualcosa di straordinario. Dopo come abbiamo finito la scorsa stagione non era semplice, ma la scelta di andare su un uomo come Cristian è stata la scelta migliore. E' uno di famiglia, conosce l'ambiente, trasmette il nostro DNA. Per questo si è visto il lavoro che ha svolto e meritatamente chiudiamo la stagione festeggiando due titoli. Merito di questo gruppo che fin dall'inizio si è messo subito a disposizione".

SI ASPETTAVA QUESTO ALL'INIZIO DELL'ANNO?

"Ci aspettavamo che si potesse fare un ottimo lavoro, però sinceramente dei momenti di difficoltà uno li deve sempre affrontare. Anche in questa stagione ne abbiamo avuti e il segreto è lì: la tranquillità da parte di tutti noi, avere fiducia in Chivu e nel suo lavoro. E quando hai un supporto così il momento di difficoltà passa, però poi le vittorie devono arrivare perché uno vede come la squadra si allena in settimana. E sono loro per primi nelle difficoltà a voler dare una risposta".

COSA HA AVUTO DI DIVERSO QUESTA STAGIONE

"Credo la compattezza da parte di tutti, società, squadra, tifosi. L'ambiente voleva un riscatto come abbiamo fatto e dimostrato in stagione. Unione da parte di tutti, ognuno di noi in diversi ruoli trasmettendo i suoi valori e dando con le sue competenze il suo contributo. Tutto quello che abbiamo vinto meritatamente è perché dietro c'è un grande lavoro e una grande unione da parte di tutti".

LAUTARO MARTINEZ E CALHANOGLU

"Penso che quel momento è servito per ripartire. Abbiamo sistemato da uomini, che è la prima cosa che deve esserci in un gruppo. Sia Lauti, sia Calha, tutto il gruppo ha dato la massima disponibilità, noi come società abbiamo fatto capire che la strada da seguire era quella scelta con Chivu. E da lì è nata la grande stagione".

L'IMPATTO DI CHIVU

"Me l'aspettavo perché lo conosco da fratello. Cristian è sempre stato un ragazzo molto intelligente. Sapevo che era pronto a una grande sfida come questa. Magari per qualcuno mancava di esperienza, ma aveva già fatto tanto nel nostro settore giovanile. E' uno di famiglia perché conosce il nostro club, il tifoso e la cultura dell'Inter. E la sua intelligenza si è dimostrata in tutta la stagione. A ogni conferenza rispondeva da uomo preparato e intelligente, attraversando anche circostanze non semplici. Però si è sempre dimostrato all'altezza".

CHIVU HA QUALCOSA DI DIVERSO RISPETTO AGLI ALTRI?

"A me di Cristian piace l'approccio con i ragazzi, come si confronta, come trasmette e come coinvolge tutti. E' una dote che ha e che riesce sempre a esprimere in maniera molto naturale. Questa credibilità è quella che vedono i giocatori".

PIO ESPOSITO

"Siamo contenti di Pio per quello che ha dimostrato e per come è cresciuto. Penso che nella cultura italiana far giocare i giovani non è semplice. Noi abbiamo avuto sempre la consapevolezza che Pio poteva darci quello che ha dimostrato. E' un ragazzo molto intelligente, umile, ha sempre voglia di imparare e ascolta quelli con più esperienza. Penso e mi auguro che Pio possa avere un grande futuro".

DIMARCO

"E' il migliore al mondo? Oggi come oggi è uno tra i migliori. Al di là degli assist, dei goal che ha fatto, della sua qualità con il mancino che è magistrale, ha dimostrato in tutta la stagione continuità. Per Fede è stata una stagione completa e per questo viene riconosciuto tutto il suo lavoro. Vedere un Fede che era bambino, che ha fatto il nostro settore giovanile, che ha l'Inter nel cuore fa un enorme piacere. Quando lo vedi con la sua felicità, la sua naturalezza vedi in lui l'interista puro. A noi fa un grandissimo piacere".

ALEKSANDER STANKOVIC

"Penso che aveva già fatto bene nel nostro settore giovanile, poi quando c'è stata questa possibilità di andare a giocare all'estero ha dimostrato che è pronto. Perché non è semplice andare via e poi dimostrare tutto il suo valore in un altro Paese e in un altro calcio. Lui con grande personalità è riuscito a farlo. Siamo contenti perché fa parte della nostra famiglia".

LAUTARO MARTINEZ

"Parli con uno che Lauti l'ha visto crescere. Quando l'abbiamo notato per la prima volta in Argentina abbiamo colto questa opportunità, perché è stata una questione di giorni, subito con Ausilio ci siamo messi a lavorare e Piero è andato in Argentina per chiudere. Quando prendi un giovane non pensi quello che ti può dare nell'immediato, ma quello che sarà in quattro-cinque anni. Pensavamo che Lauti potesse essere quello che stiamo vedendo ora. Credo che lui sia andato oltre alle nostre aspettative. Dimostra grande senso di appartenenza, sempre coinvolto, questa voglia di rimanere all'Inter, dire che la sua famiglia si trova bene a Milano. Essere il capitano per me è questo. Lui riesce sempre a essere disponibile con tutti e sono felicissimo, come lo saranno tutti i tifosi interisti".

LAUTARO MARTINEZ BANDIERA DEL CLUB

"Non ha prezzo. Nel calcio di adesso non è facile trovare giocatori che abbiano pubblicamente espresso il desiderio di rimanere in un club per sempre. Per me e per Lauti ha un grandissimo valore. Io sono felicissimo, al di là che è un argentino come me nessuno discute la sua qualità. Prima umana, che per me è la cosa più importante, poi in campo".

VINCERE DA DIRIGENTE

"La cosa più importante per me è sentirmi parte della squadra che lavora fuori. I meriti e i demeriti non sono mai di una sola persona, c'è sempre un gruppo di persone che lavorano per far andare bene le cose. All'Inter trovi persone prima con valori umani importanti, non solo nell'area sportiva dove sono coinvolto e mi fa piacere fare squadra. L'unico obiettivo nostro è far crescere il club qui e a livello internazionale. Vincere questi trofei fa piacere".

CHE INTER SI ASPETTA DOPO QUESTO MERCATO

"Mi aspetto un'Inter che vorrà difendere quello che abbiamo appena vinto, che vorrà andare il più lontano possibile in Champions League. E un'Inter sempre competitiva. Una cosa per me molto importante è che in questi ultimi anni l'Inter ha vinto con tre allenatori diversi, vuol dire che c'è una base molto forte".

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