Investimento in corso Italia, Vincenzo Rametta è accusato di tentato omicidio

Genova. Si aggrava la posizione di Vincenzo Rametta, operaio di 28 anni incensurato, che alle 4 e mezza del mattino di sabato ha investito E.C, 29 anni in corso Italia. L’analisi dei filmati delle telecamere, oltre alle testimonianze degli amici della vittima, sembrano confermare la volontarietà del gesto e il pm Andrea Ranalli, che coordina l’inchiesta della squadra mobile, lo accusa adesso di tentato omicidio.
La ricostruzione grazie a testimoni e telecamere
Tutto comincia con una lite tra due gruppi di giovani alle quattro del mattino, all’uscita della discoteca Estoril. Rametta è con altri due giovani. Secondo quanto raccontato dagli amici di E.C. il gruppetto avrebbe importunato due ragazze. Ne nasce una lite tra minacce e spintoni lungo la strada. Gli amici di Rametta si allontanano e anche il gruppo di cui fa parte il E.C. a un certo punto rimane un po’ indietro. Il 29enne invece va dietro a Rametta che sale in macchina per andarsene. Tira fuori il telefono, forse per filmarlo o prendere la targa dell’auto o almeno è questa l’ipotesi della ricostruzione che in queste ore stanno completando gli investigatori della squadra mobile diretti da Carlo Bartelli e Antonino Porcino.
Rametta ingrana la marcia e parte veloce, forse addirittura sterza leggermente. Prende il pieno il coetaneo (sono nati entrambi nel 1997) che si trova a qualche metro di distanza e sbatte la testa sull’asfalto. E’ in Rianimazione al San Martino e le sue condizioni sono ritenute gravissime dai medici.
L’investitore nega: “Non l’ho fatto apposta”
Dopo l’investimento Rametta procede con l’auto per alcune centinaia di metri, ma poi si ferma. “L’ho investito io ma non l’ho fatto apposta” ha detto in Questura. “Non me ne sono accorto subito, poi ci ho pensato e mi sono fermato”. Rametta aveva in corpo un tasso alcolemico di 1.15, il doppio di quello consentito.
In attesa dell’udienza di convalida di questa mattina davanti alla gip Maria Antonia Di Lazzaro il 28enne si trova in carcere a Marassi con un’accusa molto grave. Intanto oggi saranno ascoltati altri testimoni di quanto avvenuto. Anche la mamma di E.C. ha fatto un appello sui social a eventuali ulteriori testimoni: “Per favore c’è qualcuno che era presente all investimento volontario in corso Italia stamattina alle ore 4 che ha subito mio figlio vi prego scrivetemi in privato ho bisogno di voi”. Il figlio intanto, in ospedale, continua a lottare tra la vita e la morte.
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