IRIDE, l’assistente IA della Regione Lazio per i cittadini
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L’intelligenza artificiale entra ufficialmente anche nei servizi di tutela civica della Pubblica amministrazione. È stato presentato a Roma il prototipo di IRIDE, il nuovo assistente digitale dell’Ufficio del Difensore civico della Regione Lazio sviluppato con il supporto di Formez PA e pensato per facilitare il rapporto tra cittadini e amministrazioni pubbliche.
L’annuncio è arrivato nel corso della Conferenza internazionale dei difensori civici, ospitata alla Camera dei deputati, dove il presidente di Formez PA, Giovanni Anastasi, ha illustrato finalità e prospettive del progetto. L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare l’accesso ai servizi pubblici attraverso uno strumento capace di orientare gli utenti all’interno della complessa struttura burocratica italiana, sfruttando le potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale.
“Oggi con la Regione Lazio abbiamo presentato il prototipo di IRIDE, l’assistente digitale dell’Ufficio del Difensore civico della Regione Lazio, basato su intelligenza artificiale, che lo supporterà nel contatto con i cittadini e faciliterà loro la navigazione all’interno del mare magnum delle Pubbliche amministrazioni”, ha dichiarato Anastasi.
Come funzionerà IRIDE
IRIDE nasce come assistente digitale evoluto a supporto dell’Ufficio del Difensore civico della Regione Lazio. Il sistema sarà in grado di accompagnare i cittadini nella ricerca di informazioni, nell’individuazione degli uffici competenti e nella comprensione delle procedure amministrative, riducendo così tempi, difficoltà operative e margini di errore.
L’idea alla base del progetto è quella di utilizzare l’IA non come sostituzione del rapporto umano, ma come strumento di semplificazione e accessibilità. In una fase storica in cui la digitalizzazione della Pubblica amministrazione rappresenta una delle principali sfide istituzionali, il tema dell’orientamento dei cittadini tra enti, competenze e procedure resta infatti uno degli ostacoli più evidenti.
Secondo Anastasi, il nuovo assistente digitale consentirà di migliorare sia l’esperienza dell’utente sia l’efficienza interna delle amministrazioni.
“Il valore aggiunto è duplice: da un lato migliorerà l’accesso dei cittadini al servizio pubblico, dall’altro aiuterà l’amministrazione a lavorare meglio e, di conseguenza, a migliorare nel tempo la qualità del servizio”, ha spiegato il presidente di Formez.
L’intelligenza artificiale al servizio del valore pubblico
Durante il suo intervento, Anastasi ha sottolineato come la collaborazione avviata con la Regione Lazio rappresenti un esempio concreto di utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione. Un’applicazione che punta non soltanto all’innovazione tecnologica, ma soprattutto alla creazione di valore pubblico attraverso strumenti costruiti sulle esigenze reali delle persone.
“Questa collaborazione con la Regione Lazio è un esempio concreto di come l’AI possa essere messa al servizio del valore pubblico, con responsabilità, trasparenza e attenzione ai bisogni reali delle persone”, ha aggiunto Anastasi.
Il presidente di Formez ha inoltre evidenziato la necessità di sviluppare modelli digitali trasparenti e affidabili, capaci di accompagnare la trasformazione amministrativa senza perdere di vista il rapporto con il cittadino. Il tema dell’accessibilità ai servizi pubblici, infatti, continua a essere centrale nel dibattito sulla modernizzazione della macchina amministrativa italiana, soprattutto in un contesto caratterizzato da procedure spesso frammentate e difficili da interpretare.
In quest’ottica, IRIDE si propone come un primo esperimento operativo di integrazione tra intelligenza artificiale e funzioni di garanzia istituzionale, con l’ambizione di rendere più semplice l’interazione tra cittadini e Pubblica amministrazione.
La sfida della digitalizzazione nella Pubblica amministrazione
La presentazione del progetto arriva in un momento in cui il tema dell’innovazione digitale nella PA occupa una posizione sempre più strategica all’interno delle politiche pubbliche nazionali. Negli ultimi anni, l’introduzione di strumenti come SPID, pagoPA, ANPR e piattaforme digitali per l’accesso ai servizi ha accelerato il processo di trasformazione amministrativa, ma il rapporto quotidiano con gli enti pubblici continua spesso a risultare complesso per cittadini e imprese.
L’intelligenza artificiale viene oggi considerata una delle tecnologie potenzialmente più incisive per ridurre questa distanza, soprattutto nelle attività di orientamento, supporto informativo e gestione delle richieste. Tuttavia, il dibattito resta aperto sul modo in cui tali strumenti dovranno essere implementati, sulle garanzie necessarie in termini di trasparenza e sulla capacità delle amministrazioni di mantenere centrale il fattore umano.
Nel corso della conferenza romana, Anastasi ha definito l’innovazione digitale come una forma di “disintermediazione”.
“L’innovazione digitale è disintermediazione, ovvero fruizione diretta e immediata del servizio e del valore pubblico”, ha concluso il presidente di Formez.
Una visione che punta a trasformare la tecnologia in un alleato concreto della cittadinanza, con l’obiettivo di costruire una Pubblica amministrazione più accessibile, efficiente e vicina ai bisogni reali delle persone.
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