Italia, Malagò e i club in pressing alto per su Maldini in Nazionale: Conte resta il nome forte per la panchina
Secondo La Gazzetta dello Sport, i nuovi vertici federali e i club di Serie A vogliono Paolo Maldini alla guida del Club Italia. Per la panchina della Nazionale il profilo indicato resta Antonio Conte.
Maldini al centro dell’Italia, Conte in panchina: il piano per ripartire
Il nuovo corso della Figc insiste su due nomi: Paolo Maldini e Antonio Conte. Secondo La Gazzetta dello Sport, Giovanni Malagò è pronto a lavorare al piano per ricostruire l’Italia calcistica dopo l’ennesimo colpo subito dalla Nazionale.
L’idea dei nuovi vertici federali e di una parte dei club di Serie A è chiara: affidare a Maldini il ruolo di direttore tecnico di un Club Italia ridisegnato e portare Conte sulla panchina azzurra. Due scelte diverse, ma legate dalla stessa esigenza: dare alla Nazionale una guida forte, riconoscibile e capace di incidere in tempi rapidi. Il primo passaggio riguarda Maldini. L’ex capitano e dirigente del Milan deve essere convinto ad accettare un incarico molto più ampio rispetto a un semplice ruolo di rappresentanza. La proposta allo studio gli consegnerebbe una posizione centrale dentro la struttura federale.
Secondo la Gazzetta, guidare il Club Italia significherebbe avere un peso anche sul settore tecnico federale e sul settore giovanile. Strutture e divisioni non più separate, ma riunite in un unico contenitore. Un modello già immaginato dall’ex presidente federale Gabriele Gravina e ora tornato al centro del progetto. Maldini sarebbe quindi il capo di una struttura tecnica nuova. Dentro questo percorso potrebbe trovare spazio anche Gianfranco Zola, già coinvolto nella riforma che porta il suo nome in Lega Pro: incentivi economici ai club che danno minuti ai giovani calciatori. È una leggenda del calcio italiano, vicecampione del mondo nel 1994 e vicecampione d’Europa nel 2000 con gli Azzurri. Ha un’identità forte, conosce il calcio internazionale e porta con sé un nome che, da solo, richiama autorevolezza.
La seconda parte del piano riguarda il commissario tecnico. I club vogliono avere voce sulla scelta del nuovo ct, anche per costruire un rapporto più diretto con la Nazionale. Sul tavolo ci sono temi concreti: stage, convocazioni, gestione dei calendari e dialogo con le società. Per questo il nome di Antonio Conte resta il più forte. Secondo la Gazzetta, la preferenza per lui rispetto a un ritorno di Roberto Mancini nasce da due motivi. Conte viene considerato il tecnico più adatto a incidere subito, anche se il progetto avrebbe un orizzonte più lungo, con un contratto di quattro anni già sul tavolo.
Mancini conserva una credibilità forte per la vittoria dell’Europeo nel 2021, ma il passaggio all’Arabia Saudita ha lasciato una ferita ancora recente. In Federazione e tra i club pesa il modo in cui si è chiusa la sua precedente esperienza azzurra. Conte, invece, tornerebbe in Nazionale per riaprire una storia rimasta sospesa dopo l’Europeo del 2016. Allora aveva costruito un’Italia intensa, riconoscibile, arrivata fino ai quarti contro la Germania. Ora avrebbe il compito di aggiornare quella parentesi e guidare un nuovo ciclo.
Maldini dovrebbe dare continuità tecnica, visione e coordinamento al Club Italia. Conte dovrebbe lavorare sul campo, sulla mentalità e sull’identità della Nazionale. La partita vera comincia dalla disponibilità dell’ex capitano del Milan. Se Maldini accetterà, il nuovo corso azzurro potrà prendere forma attorno a una struttura mai così centrale nel calcio italiano.
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