Juve-Lazio nel segno di Frattesi, l’arma letale dei ct: poteva tornare da Spalletti ma ha scelto Gattuso. Ed è rinato
Non ci sarà il confronto diretto tra ex ct, perché Spalletti è stato punito con un turno di squalifica dopo lo screzio con Pisacane. Gattuso proverà ad approfittare dell’assenza del collega, di cui prese il posto in Nazionale, per far sì che la favola biancoceleste continui. Ma Juventus-Lazio è soprattutto la partita di Frattesi, l’arma letale dei ct. In estate poteva approdare in bianconero e ricongiungersi a Spalletti, con cui ha avuto un rendimento eccezionale in azzurro. A spuntarla, però, è stato Ringhio e sulle sponde del Tevere, con la maglia della squadra del cuore, il centrocampista è rinato dopo tanta, troppa panchina all’Inter.
- Juventus-Lazio nel segno di Frattesi
- Letale con Spalletti in Nazionale, rinato con Gattuso
- Il debole dei ct per Frattesi: ha già (ri)conquistato Mancini
Juventus-Lazio nel segno di Frattesi
Il big match della 7a giornata di Serie A va in scena domenica sera allo Stadium e gli occhi saranno inevitabilmente puntati anche su Frattesi. Tra i tanti protagonisti annunciati del match figura proprio lo specialista degli inserimenti, che ha sfiorato la casacca bianconera in due occasioni. Già, la Juventus lo aveva inseguito lo scorso gennaio e poi in estate, scontrandosi però col muro innalzato dall’Inter, che lo valutava 30 milioni.
Poi il blitz di Lotito, che, nonostante il blocco soft del mercato, è riuscito a regalarlo a Gattuso ottenendo condizioni vantaggiosissime. Prestito oneroso da 5 milioni con diritto di riscatto non obbligatorio a 10 milioni e il 50% sulla rivendita a favore dei nerazzurri: un vero affare. Anche alla luce del suo rendimento: l’ex Sassuolo, infatti, ha già timbrato il cartellino tre volte.
Letale con Spalletti in Nazionale, rinato con Gattuso
All’Inter né Inzaghi né Chivu sono riusciti a valorizzarne il talento. Di fatto, Frattesi è sempre stato considerato una riserva. Eppure Spalletti, durante la sua esperienza da ct, non ha mai rinunciato al suo fiuto per il gol. E infatti il centrocampista era diventato l’arma letale del tecnico di Certaldo: 7 i sigilli in Nazionale prima dell’avvento di Gattuso, con cui l’Italia ha mancato la qualificazione ai Mondiali nordamericani dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia ed Erzegovina. Proprio come Spalletti, anche Rino ha sempre apprezzato le caratteristiche del calciatore, che ha voluto fortemente portare a Formello.
Il debole dei ct per Frattesi: ha già (ri)conquistato Mancini
Era stato Mancini a convocarlo per la prima volta in Nazionale durante la sua prima era. E sempre il Mancio lo ha schierato in due occasioni dal primo minuto nelle quattro partite di Nations League che hanno inaugurato il suo secondo ciclo da ct. E Frattesi ha risposto come sa: segnando.
Il centrocampista della Lazio ha impresso la sua firma nel 4-1 alla Turchia, risultato che è servito a scacciare paure e fantasmi dopo la sconfitta all’Olimpico contro il Belgio all’esordio. L’ex Inter ha risposto talmente bene da essere confermato anche nel big match con la Francia, dove è stato preferito addirittura a Barella.
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