La destra cambia la legge elettorale perché il maggioritario ha già deformato la politica

28 Maggio 2026 - 12:35
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La destra cambia la legge elettorale perché il maggioritario ha già deformato la politica

Poiché l’opposizione ha la possibilità di vincere buona parte dei collegi, ma è divisa su chi dovrebbe fare il presidente del Consiglio, la maggioranza ha presentato una proposta di riforma della legge elettorale che elimina i collegi e impone di indicare il candidato presidente del Consiglio al momento della presentazione delle liste e del programma (o meglio: il nome che si intende fare al capo dello Stato, e che ovviamente non sarà sulla scheda, perché l’elezione diretta sarebbe incostituzionale, ragion per cui si ricorre a questa arzigogolata presa in giro).

La cosa più grave non è però il fatto che la maggioranza cambi le regole del gioco a proprio vantaggio, persino tentando di aggirare la Costituzione. La cosa più grave è che tutto questo è perfettamente normale, da ormai trent’anni, cioè esattamente da quando abbiamo deciso di adottare il sistema maggioritario. Eppure nessuno, salvo sparute minoranze, nella politica, nel giornalismo e tra gli studiosi, si sogna di metterlo in discussione.

Questo è un estratto di “La Linea” la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine – dal lunedì al venerdì – alle sette. Più o meno. Qui per iscriversi.

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