La dolce armata dei cybernonni

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Licia Fertz è una delle nonne influencer più amate d’Italia. Nel 2023 è stata inserita dalla Bbc tra le 100 donne più influenti al mondo. Oggi ha 96 anni, ha più di 300 000 follower su Instagram, ed è diventata un simbolo di age positivity: promuove un’immagine ottimista dell’invecchiamento e diffonde messaggi contro i pregiudizi legati all’età. Il primo post che si vede su Instagram è un video di lei durante il Pride di Viterbo, dove ha tenuto anche un discorso a sostegno della comunità Lgbtq+.
Nata nel 1930 a Trieste, la sua vita è cambiata radicalmente a 88 anni, quando dopo la perdita del marito è caduta in un periodo di profonda tristezza. Così il nipote Emanuele Usai decide di aprirle un profilo Instagram. «Non mi stavo riprendendo. Avevo lasciato le mie amicizie, avevo lasciato tutto. Mio nipote se n’è accorto e ha fatto di tutto e di più: mi ha portato fuori a cena, a pranzo, siamo andati a comprarci un vestito. Mi ha aiutato tanto, mi ha ridato la vita. Perché io pensavo che ormai fosse finita». Racconta che i suoi primi follower le chiedevano consigli su come affrontare momenti della vita particolarmente difficili, domande sulla sua gioventù o sui suoi amanti passati. «Io rispondevo a quello che volevano sapere, mi hanno aiutata tanto».

Il suo profilo, nato come Buongiorno Nonna, ha riscosso un successo immediato in rete. Con il suo stile aperto e colorato, il suo spirito anticonformista e i suoi messaggi di accettazione di sè e degli altri, sul suo account ha iniziato a pubblicare immagini divertenti, ma anche video in cui trattava temi spesso considerati tabù per la sua generazione, come la sessualità nella terza età, la cura del corpo, il femminismo e l’importanza di restare attivi anche durante l’anzianità. Ha scritto due libri: Non c’è tempo per essere tristi (De Agostini, 2020) e C’è sempre tempo per ricominciare (De Agostini, 2026), e ha posato per diverse testate di moda e campagne pubblicitarie, diventando un modello di ispirazione e di stile. Si definisce «una vecchietta tranquilla», che vive le sue giornate, e che, se può fare un favore, lo fa. Racconta della sua esperienza come attrice e come modella. «Tutto quello che mi capitava io lo facevo, perché mi piaceva. Mi piaceva stare con la gente, parlare, chiacchierare». Racconta come tutte queste esperienze le abbiano ricordato quanto sia importante rimanere fedeli a ciò che si è, importante «dire sempre la verità».
I granfluencers – come sono chiamati i nonni su Internet – sono tra i nuovi protagonisti dei social media: creator over 65 che hanno deciso di decostruire gli stereotipi sulla vecchiaia, conquistando milioni di follower con ironia, stile e una saggezza non convenzionale. Tra video di ricette e post motivazionali, vanno fortissimo, e si fanno chiamare con i nomi di battesimo: nonna Luigina, nonna Silvi, nonna Adele, nonno Lello, nonna Nennella, nonno Severino. I nonni, d’altronde, più di tutti hanno sempre influenzato i nostri comportamenti, insegnandoci che cosa bere, mangiare, indossare, comprare. Ci hanno consolato, confortato, sostenuto consigliato. Ora sono anche diventati influencer, ma in
realtà lo sono sempre stati.
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