La dipendenza dell’Europa dal gas espone i consumatori a forti rincari: in Italia aumenti in bolletta fino a 128 euro

«Sebbene i media trattino il conflitto in Medio Oriente principalmente come una questione legata al petrolio e al gas, per i consumatori europei si tratta anche di una questione legata all’elettricità. Il gas e l’elettricità sono collegati da una catena che va dallo Stretto di Hormuz alla bolletta elettrica mensile». Si apre con questa considerazione l’ultima analisi della Ieefa (Institute for energy economics and financial analysis) dedicata agli impatti sugli europei della guerra in Medio Oriente. Gli esperti partono dal fatto che poiché le centrali elettriche determinano i prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica in Europa per diverse ore nella maggior parte dei giorni e poiché tali prezzi sono fortemente influenzati dal Title transfer facility (Ttf ), ovvero l’hub europeo di riferimento per il commercio del gas, le bollette da febbraio sono aumentate fortemente. I prezzi del Ttf sono infatti legati al mercato globale del gas naturale liquefatto (Gnl), che dipende dal Golfo Persico (circa un quinto del commercio mondiale di Gnl transita attraverso lo Stretto di Hormuz, proveniente quasi interamente dal Qatar). «La chiusura effettiva dello Stretto significa che gli acquirenti asiatici che normalmente ricevono Gnl dal Qatar competono più duramente per il Gnl proveniente da altri fornitori. I prezzi all’importazione europei aumentano indipendentemente dalla provenienza fisica del gas in Europa. È così che un blocco militare nel Golfo di Oman finisce nella bolletta elettrica italiana».
Il riferimento al nostro Paese è tutt’altro che casuale. Prima del conflitto, il prezzo del Ttf si attestava intorno ai 34 euro per megawattora (MWh); a marzo ha registrato un picco superando i 60 euro/MWh e poi a allora è sceso a circa 41-42 euro/MWh, grazie ai progressi compiuti nei tentativi di cessate il fuoco e all'indebolimento della domanda asiatica di Gnl. I prezzi del gas rimangono però volatili e sono ancora superiori di circa il 20% rispetto ai livelli di un anno fa. Come impatta tutto ciò sulle bollette europee e in particolare su quelle italiane? I ricercatori della Ieefa segnalano un aumento del 60% (20 €/MWh) dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica rispetto ai livelli precedenti al febbraio 2026, il che comporterebbe un aumento della bolletta elettrica media delle famiglie europee di circa 80–100 € all’anno, con variazioni a seconda del Paese. Tale variazione riflette soprattutto un fattore: la frequenza con cui il gas determina il prezzo dell’energia elettrica. Ebbene, questo fatto penalizza fortemente soprattutto l’Italia. Scrivono gli esperti della Ieefa dopo aver sottolineato appunto la frequenza con cui il gas determina il prezzo dell’energia elettrica: «La combinazione tra l’elettrificazione delle abitazioni e le energie rinnovabili nella rete garantisce i prezzi più bassi per i consumatori. In Italia, ad esempio, i prezzi del gas saliranno a 113–128 € per la famiglia media». Dunque circa il 30% in più della media europea, proprio perché è il gas a dominare la formazione del prezzo e perché è più di altri dipendente dal gas importato dal Medio Oriente. Si legge nel report: «L’Italia si trova in cima alla classifica per due ragioni che si sommano: il gas determina in modo preponderante la formazione dei prezzi dell’energia elettrica e il Paese dipende dal Qatar per circa un terzo del proprio approvvigionamento di Gnl». E non è un caso che all’estremo opposto della classifica ci siano due Paesi Ue che hanno lavorato per liberarsi dalla dipendenza del gas e hanno puntato sull’energia pulita. «La Spagna ha compiuto progressi strutturali concreti: la diffusione costante dell'energia eolica e solare ha indebolito il legame tra i prezzi del gas e quelli dell'energia elettrica, come dimostrano i prezzi all’ingrosso dell'energia elettrica tra i più bassi d’Europa registrati negli ultimi anni. La Svizzera si colloca nella fascia più bassa della classifica perché l'elevata quota di energia idroelettrica nel sistema fa sì che sia questa a determinare il prezzo nella maggior parte dei casi».
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