La mosca parassita che "spegne" gli occhi
"Ked" è il nome inglese di una famiglia di mosche parassite, Hippoboscidae, alla quale appartiene tra l'altro la ben nota mosca cavallina. Questi insetti hanno una dieta molto varia: sono parassiti che colpiscono decine di specie diverse in tutto il mondo, dalle mucche ai piccioni, dalle pecore alle colombe fino ai cervi.
Tra queste, Lipoptena andaluciensis, una specie scoperta nel 2023 in Spagna, è la protagonista di uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Biology. Il motivo? Abbiamo scoperto che ci vede bene… almeno fino a che non trova un ospite: a quel punto rinuncia alla vista per concentrare le energie altrove.. A caccia di mosche
Le mosche della famiglia Hippoboscidae, comprende circa 200 specie, tutte parassite obbligate (ovvero organismi che non possono sopravvivere o riprodursi senza un ospite) e diffuse in tutto il mondo, hanno un'ampia gamma di strategie diverse per trovare il loro ospite.
La famosa mosca tze-tze, per esempio, ha un'ottima vista, e la usa per individuare le prede. Altre, come le mosche parassite dei pipistrelli, vivono la loro intera vita su un singolo ospite, e ci vedono male perché non hanno bisogno della vista per sopravvivere. Lipoptena andaluciensis è un caso particolare all'interno della famiglia, perché alterna le due strategie nel corso del suo ciclo vitale.. L'ha scoperto un team della Aberystwyth University, in Galles, che ha analizzato alcuni esemplari raccolti in Toscana (dove queste mosche sono state segnalate per la prima volta qualche anno fa). Tra questi c'erano mosche adulte alate, catturate mentre erano ancora in cerca dell'ospite, e mosche adulte senza ali, che sono state raccolte direttamente dai cervi che avevano parassitato.
L'analisi ha dimostrato che la perdita delle ali non è l'unico cambiamento radicale a cui vanno incontro questi parassiti quando trovano finalmente una fonte di cibo.. Conosci il tuo nemico
Il team si è concentrato sugli occhi delle mosche, e in particolare sulle proteine chiamate opsine, che sono i fotorecettori responsabili della visione diurna. Quello che hanno scoperto è che le Lipoptena adulte ma ancora "volanti" hanno un sistema visivo molto simile a quello delle mosche tze-tze, in termini di attività delle opsine. Quando però trovano un ospite, questa attività si riduce del 50%: le mosche non diventano cieche, ma perdono comunque metà della loro acuità visiva.. Il motivo? Vederci bene è importante per trovare una vittima, ma è anche energeticamente dispendioso: una volta che le mosche trovano la loro mensa, dirigono altrove le proprie forze – probabilmente verso funzioni fisiologiche come la digestione e la riproduzione, che rimangono essenziali anche una volta risolta la questione del cibo.
La scoperta non è solo una curiosità: le mosche della famiglia Hippobosciade sono parassite anche del bestiame, e conoscere le loro strategie può aiutare a tenerle sotto controllo..
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