La nuova sfida di Andrea Pedemonte: da Genova al Monte Bianco in 24 ore

Genova. Protagonista, lo scorso anno, di un’impresa sportiva, denominata “From Below to Over for Earth and Heart”, che lo portò da Genova al Monte Rosa, partendo dai -20 metri in apnea nel mare al largo di Genova, pedalando per 220 km fino in cima alla valle di Gressoney e successiva ascesa alla Capanna Margherita a 4556 metri completata in meno di 24 ore, Andrea Pedemonte ci riprova. Il trentacinquenne genovese, medico dello sport oltre che sportivo entusiasta e poliedrico, dopo un anno di allenamenti ed impegnativa pianificazione, è pronto a tentare un’impresa sportiva, la “From Below to Over for Earth and Heart” part. 2, ancora più ambiziosa: tra una settimana e inizio luglio – la data sarà definita in base alle condizioni meteo – partirà da Genova per arrivare in vetta al Monte Bianco.
“L’impresa – osserva Andrea Pedemonte – sarà articolata in tre step: una prima fase di immersione in apnea in assetto costante, quindi con pinne ma senza bombole, fino a -40 metri nel mare al largo di Arenzano, nella nostra Liguria; in seguito percorrerò in bicicletta circa 300 km, con 3000 metri di dislivello positivo cumulato, partendo da Genova Voltri nel pomeriggio, attraversando Alessandria, Ivrea, Aosta e arrivando infine in cima alla Val Veny, sotto il Monte Bianco, dopo aver affrontato gran parte del percorso nelle ore notturne; lasciata qui la bici, auspicabilmente alle 2 di notte, inizierò l’ultima fase, ossia l’ascesa alpinistica, con uno sviluppo di 3000 metri circa di dislivello su 15 km, per raggiungere il tetto d’Europa a circa 4810 metri. Se dovessi riuscire a completare il tutto sarebbe un record mai registrato di dislivello da negativo a positivo in 24 ore”.
Molti chiedono a Andrea Pedemonte il perché di questa impresa. “Innanzitutto – osserva il medico genovese – non nascondo che è perché amo la sfida con me stesso e, da spirito agonista, amo toccare i miei limiti. Secondariamente vorrei che questa non fosse un’impresa fine a sè stessa ma che possa sensibilizzare le persone su due tematiche a cui tengo molto, ovvero la tutela ambientale e la tutela della salute”.
Così come lo scorso anno, l’iniziativa di Andrea Pedemonte ha uno scopo prettamente benefico. Nel 2025 la raccolta fondi interessò AICARM e POW, due associazioni che si occupano l’una di tutela della salute in pazienti affetti da cardiomiopatie e l’altra di tutela degli ambienti alpini ed invernali. “L’anno scorso – aggiunge il protagonista del progetto – ho devoluto a favore della montagna mentre questa volta parte del ricavato andrà a favore del mare, tramite l’associazione MareVivo, che si occupa di divulgazione e tutela degli ambienti marini. Il secondo beneficiario, invece, sarà ancora AICARM – Associazione Italiana Cardiomiopatie, impegnata nell’importante ruolo di informazione e tutela dei pazienti affetti da questo gruppo di patologie”.
C’è un’ultima cosa che Andrea Pedemonte tiene a precisare. “Gran parte del ricavato dalle donazioni andrà alle suddette associazioni: non c’è nessuno scopo di lucro ma, per totale trasparenza, ci tengo a precisare che un’impresa di questa portata comporta spese da affrontare consistenti: dal supporto in mare, a quello logistico lungo il percorso in bici e, infine, l’ascesa alpinistica, in cui le risorse economiche da investire non sono trascurabili. Non avendo sponsorizzazioni di aziende a supporto, in tutta sincerità informo che tratterrò una parte del ricavato per coprire esclusivamente le spese vive dell’evento, ossia per i mezzi di supporto che mi seguiranno e i compensi per chi mi farà assistenza in mare con imbarcazione e per la guida alpina che mi accompagnerà in vetta”.
Per essere aggiornati sulla preparazione e sull’evento si può seguire il medico genovese principalmente attraverso il suo profilo Instagram “pedemonteandrea” su cui sarà possibile anche reperire il qr code da scansionare per la donazione
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