L’Italia brinda nella nuova classifica dei 50 Best Bars

01 Luglio 2026 - 11:32
0
L’Italia brinda nella nuova classifica dei 50 Best Bars

La galassia dei 50 Best continua a espandersi. Dopo le classifiche dedicate a ristoranti, hotel, destinazioni e bar mondiali, arriva la prima edizione di Europe’s 50 Best Bars, presentata il 30 giugno ad Amsterdam. La nuova graduatoria nasce per fotografare lo stato della mixology europea attraverso il voto di centinaia di bartender, professionisti e giornalisti specializzati, offrendo uno sguardo esclusivamente continentale.

A conquistare il primo posto è Line di Atene, locale fondato dal team di The Clumsies che ha fatto della sostenibilità il proprio tratto distintivo. Sul podio salgono anche The Bar in Front of the Bar, sempre ad Atene, e Sips di Barcellona, confermando il momento d’oro della scena greca e catalana.

L’Italia si difende con otto insegne distribuite tra Milano, Roma, Firenze e Napoli, un risultato che conferma la maturità di una scena che negli ultimi anni ha saputo affermarsi ben oltre la tradizione dell’aperitivo.

Il miglior piazzamento nazionale è quello di Moebius Milano, sesto assoluto. Nato come spazio ibrido tra cocktail bar, bistrot e ristorante, propone una mixology che valorizza ingredienti italiani attraverso tecniche contemporanee. Tra le creazioni simbolo compare il Pesto Martini, esempio della volontà di trasformare sapori tipici della cucina in esperienze liquide.

Al diciottesimo posto si trova Camparino in Galleria, autentica istituzione dell’aperitivo milanese. Aperto nel 1915 accanto al Duomo, rappresenta uno dei luoghi simbolo della cultura del bere italiana e continua a rinnovarsi mantenendo saldo il legame con il Campari e con la tradizione del servizio.

Poco più indietro, al ventiduesimo posto, compare 1930, lo speakeasy del gruppo Farmily che negli anni ha costruito la propria fama attraverso un accesso volutamente riservato e una proposta fortemente sperimentale. Cocktail come il Parmigiano Colada raccontano una ricerca orientata al contrasto tra ingredienti gastronomici e miscelazione.

Firenze piazza due indirizzi. Locale Firenze è ventunesimo e continua a distinguersi per la capacità di coniugare la cornice di un palazzo rinascimentale con tecniche di estrazione, distillazione e infusione contemporanee. Poco più sotto, al ventinovesimo posto, entra Gucci Giardino, il cocktail bar affacciato su Piazza della Signoria, dove il linguaggio dell’alta moda incontra una proposta costruita intorno agli ingredienti del territorio toscano e a drink dall’equilibrio elegante, creati sapientemente da Martina Bonci, figura di spicco della mixology contemporanea.

Roma è rappresentata da due realtà molto diverse. Drink Kong, trentaduesimo, conferma il ruolo di Patrick Pistolesi come uno dei protagonisti della mixology europea grazie a un ambiente ispirato all’estetica cyberpunk e a una miscelazione guidata dall’istinto creativo. Freni e Frizioni, trentunesimo, mantiene invece la propria identità di locale popolare e informale a Trastevere, dove la qualità tecnica convive con un’atmosfera vivace e accessibile.

C’è spazio anche per Napoli con L’Antiquario, ventottesimo. Il locale dell’eclettico Alex Frezza propone una lettura raffinata dei grandi classici italiani e internazionali, puntando su un servizio accurato e accogliente, un’atmosfera rétro ispirata ai jazz club degli anni ’30 e su una carta che mette al centro il Negroni e la tradizione del cocktail classico.

Chiude la presenza italiana Rita di Milano, quarantanovesimo. Da oltre vent’anni è uno dei punti di riferimento dei Navigli e continua a distinguersi per una miscelazione rigorosa e un’accoglienza informale ma di livello eccellente, guidata da Edoardo Nono, vera istituzione del settore, grande mattatore e divulgatore, oggi accompagnato al bancone da Andrea Arcaini e Massimo Borroni, e dietro le quinte da Chiara Buzzi. L’ultimo menu rende omaggio al design milanese degli anni Sessanta, trasformando riferimenti architettonici e culturali in cocktail.

La fotografia che emerge dalla prima edizione di Europe’s 50 Best Bars racconta un’Italia capace di competere ai massimi livelli senza rinunciare alla propria identità. Se Londra, Barcellona e Atene continuano a dominare per numero di locali presenti, Milano si conferma una delle capitali europee della mixology, mentre Roma, Firenze e Napoli dimostrano come la qualità della miscelazione italiana sia ormai diffusa e riconosciuta ben oltre i confini nazionali.

L'articolo L’Italia brinda nella nuova classifica dei 50 Best Bars proviene da Linkiesta.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User