Lo store di Pechino è troppo grande: Galeries Lafayette lo chiuderà entro fine maggio

Maggio 19, 2026 - 14:03
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Galeries Lafayette rivede (e ridimensiona) la sua strategia nel mercato cinese. Secondo quanto riportato da Jing Daily, il gruppo ha annunciato attraverso i social media cinesi la chiusura, prevista per il prossimo 27 maggio, del suo negozio principale di Pechino. Il department store, situato a Xidan, occupa uno spazio di quasi 30mila metri quadrati su sei piani ed era stato inaugurato nell’ottobre del 2013 diventando il pioniere dell’espansione di Galeries Lafayette nell’ex Celeste Impero.

In un comunicato stampa pubblicato da Jing Daily , Galeries Lafayette ha scritto: “I consumatori moderni attribuiscono sempre maggiore importanza alla comodità, a un servizio di livello superiore, a esperienze più significative e a un maggiore senso di benessere. Il marchio intende introdurre format di negozio più snelli e agili dal punto di vista operativo, con una maggiore attenzione alla selezione di marchi e prodotti”. La chiusura non rappresenta un passo indietro del gruppo nei confronti del bacino cinese, quanto piuttosto una revisione della sua strategia del Paese, sulla scia di quanto stanno facendo Lane Crawford e Harrods. Galeries Lafayette, infatti, continuerà a gestire i suoi punti vendita di Shanghai e Shenzhen. Il problema del punto vendita di Pechino sarebbe legato alle sue dimensioni, considerate eccessive in un contesto di grande cambiamento nella dinamica dei consumi in Cina come in generale in tutto il mondo. Il CEO Arthur Lemoine, spiega Jing Daily, ha affermato che l’azienda ha bisogno di “riadattare” il suo modello in Cina , riconoscendo che il flagship store di Pechino è probabilmente “troppo grande” per le attuali condizioni di mercato. La clientela cinese, infatti, pur essendo strategica per il gruppo, ha ridimensionato il suo impatto sul totale. Come evidenzia la testata, il flagship store di Boulevard Haussmann a Parigi, il principale punto vendita che rappresenta da solo il 64% del turnover del gruppo (pari a 3,1 miliardi di euro nel 2025) e qui la fetta dei clienti cinesi, che un tempo è passata dal 33% all’attuale 22% in funzione di una maggiore focalizzazione sulla clientela francese e altri clienti internazionali.

Come anticipato, anche il rivenditore di lusso di Hong Kong Lane Crawford ha dovuto far fronte ad una revisione della sua presenza in Cina, chiudendo il suo negozio a Chengdu, all’interno dell’IFS, nel febbraio 2026 e ha ridimensionato il suo flagship store di Shanghai da quattro a due piani nel 2025, rimanendo con sole tre sedi tra Pechino, Shanghai e Hong Kong. Anche Harrods si è ritirato da Shanghai nel gennaio 2026, chiudendo sia la sua Tea Rooms che il club privato per soci The Residence presso l’HKRI Taikoo Hui.

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