L’Oms lancia l’allarme: “Il mondo oggi è meno preparato alle pandemie rispetto a dieci anni fa”

Maggio 19, 2026 - 16:31
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Negli ultimi dieci anni il mondo ha affrontato emergenze sanitarie sempre più frequenti e devastanti, ma la capacità di risposta globale alle pandemie non sarebbe migliorata. Anzi, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la situazione sarebbe addirittura peggiorata.

A lanciare l’allarme è il nuovo rapporto del Global Preparedness Monitoring Board, organismo indipendente sostenuto dall’Oms e dalla Banca Mondiale. Nel documento, intitolato “A World on the Edge: Priorities for a Pandemic-Resilient Future”, gli esperti parlano apertamente di un sistema globale ancora fragile davanti alle nuove minacce infettive.

Pandemie sempre più frequenti e pericolose

Il rapporto analizza l’ultimo decennio, segnato da crisi sanitarie che hanno colpito milioni di persone nel mondo. Dall’epidemia di Ebola del 2014 fino al Covid-19, passando per mpox, dengue e hantavirus, le malattie infettive sarebbero diventate più frequenti e più letali.

Secondo gli esperti, le cause di questa crescita sono strettamente legate alle attività umane. Tra i principali fattori vengono indicati l’aumento della mobilità globale, i cambiamenti climatici, l’urbanizzazione incontrollata e le trasformazioni nelle pratiche agricole e negli allevamenti intensivi. Questi elementi favoriscono infatti la diffusione più rapida dei virus e aumentano il rischio di nuove zoonosi, cioè il passaggio di malattie dagli animali all’uomo.

L’Oms denuncia la “stanchezza” dei governi

Uno degli aspetti più preoccupanti evidenziati dal rapporto riguarda la progressiva diminuzione dell’attenzione politica verso la preparazione pandemica. Dopo gli enormi investimenti effettuati durante l’emergenza Covid, molti Paesi avrebbero ridotto drasticamente i finanziamenti destinati alla prevenzione sanitaria.

Secondo il documento, il mondo starebbe vivendo una sorta di “stanchezza pandemica”, che rende più difficile garantire rapidità d’intervento ed equità nell’accesso alle cure e ai vaccini. Gli investimenti internazionali sarebbero tornati su livelli simili a quelli precedenti alla pandemia del 2009, nonostante i rischi sanitari globali risultino oggi molto più elevati.

Le conseguenze economiche e sociali delle crisi sanitarie

Le pandemie non producono effetti soltanto sul piano sanitario. L’Oms sottolinea infatti che ogni nuova emergenza genera profonde conseguenze economiche e sociali. Le crisi epidemiche modificano i mercati del lavoro, aumentano le disuguaglianze e accentuano le tensioni geopolitiche già esistenti. Nel rapporto si parla apertamente di una “frattura costante” tra Stati, alimentata da nazionalismo, individualismo e perdita di fiducia nelle istituzioni.

Secondo Kolinda Grabar-Kitarović, co-presidente del Global Preparedness Monitoring Board, il problema principale non riguarda la mancanza di strumenti o soluzioni scientifiche, ma la difficoltà nel garantire equità e cooperazione internazionale.

 

L'articolo L’Oms lancia l’allarme: “Il mondo oggi è meno preparato alle pandemie rispetto a dieci anni fa” proviene da Blitz quotidiano.

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