Longcell sceglie la Milano fashion week per il debutto in Italia dei suoi filati

24 Settembre 2026 - 10:30
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Longcell, produttore specializzato in filamenti continui di lyocell, ha scelto la fashion week di Milano per presentare in Italia la sua fibra cellulosica rigenerata, che si distingue per la capacità di dar vita a un tessuto estremamente fluido, dalla mano morbida e dinamica. “Abbiamo organizzato questo evento per mostrare le potenzialità di questo filamento”, racconta a Pambianconews Marco Ganatea, general manager di Longcell Italy.

Nella filiera, Longcell si colloca a monte, e si rivolge dunque ai fornitori, ma per il suo debutto ha scelto di guardare direttamente ai brand mostrando le potenzialità – a livello di prodotto finito – del proprio filato, per farsi conoscere anche a valle della filiera. “I tessuti li fanno i nostri clienti, i produttori tessili, a cui abbiamo chiesto di realizzare dei tessuti da mostrare in performance”, ha spiegato il manager.

Il progetto nasce con un obiettivo preciso: portare il lyocell a filamento continuo fuori da una dimensione esclusivamente tecnica e tradurne le caratteristiche con un linguaggio fashion contemporaneo. Per farlo, Longcell ha invitato un gruppo di giovani designer del Politecnico di Milano a realizzare 20 outfit pensati per esplorare le possibilità espressive della materia ed esaltarne le proprietà attraverso tagli e costruzioni capaci di valorizzarne tecnica e matericità. Ne è nata una collezione dalle forme sinuose e naturali, presentata con una performance che ne esalta le qualità dinamiche.

Per la realizzazione degli outfit, il player ha coinvolto produttori tessili italiani, turchi, cinesi e coreani, a dimostrazione della capacità del filamento di adattarsi a costruzioni, pesi, lavorazioni e finissaggi differenti. Un tessuto in particolare, spiega Ganatea, è “una prova fatta da un tessitore italiano” proprio in vista del debutto sul mercato italiano. Sul piano tattile e visivo, il risultato è un drappeggio fluido, quasi setoso al tatto, ma più traspirante della seta, caratteristica che lo rende adatto anche allo sportswear. Rispetto ad altre fibre tessili presenti sul mercato, Ganatea sottolinea la differenza tecnica del lyocell: “Il nostro è un filato continuo, quindi più setoso e più resistente al pilling, senza i nodi che si creano nel filare fibre corte”.

La scelta dell’Italia per il debutto europeo dell’azienda non è casuale: il Paese rappresenta un ecosistema unico al mondo, in cui tecnologia del filato, know-how tessile, cultura del finishing, design e luxury sono fortemente interrelati. “L’Italia concentra competenze uniche nel design e nella tessitura, un know-how che non si trova altrove: per questo è strategica”, conferma Ganatea. Per questa peculiarità, secondo l’azienda, l’Italia si presta in modo particolare a rendere la tecnologia accessibile a un numero crescente di tessiture, designer e fashion brand.

Sul fronte della sostenibilità, il processo dissolve la cellulosa con una reazione fisica anziché chimica, tramite un solvente (NMMO) che viene recuperato e riutilizzato, a differenza della viscosa, che richiede la xantogenazione con solfuro di carbonio. “Rispetto alla viscosa il vantaggio principale è proprio il minore consumo di acqua, perché non serve un lavaggio intenso per rimuovere sostanze chimiche”, spiega Ganatea, ricordando che il materiale è biodegradabile a fine vita. La superficie regolare e liscia, la fluidità, il drappeggio e la resistenza rendono il lyocell a filamento continuo particolarmente interessante per il segmento premium e contemporary fashion.

L’obiettivo della società non è sostituire i materiali esistenti: “Non ci prefiggiamo di dover sostituire un materiale, vorremmo più che altro proporre qualcosa di nuovo” dai tessitori italiani, spiega ancora Ganatea, per poi arrivare a essere promosso in alta moda. La presentazione alla fashion week rappresenta l’inizio di un percorso ambizioso: trasformare una tecnologia innovativa di filamento in una nuova, concreta possibilità creativa per la moda; un percorso che Loncell, che vanta oltre 30 brevetti e certificazioni FSC, ISO 9001, ISO 45001 e OEKO-TEX Standard 100, conferma di voler sostenere anche con nuovi investimenti produttivi.

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