L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”
Bruxelles – Tornare all’accordo raggiunto in Scozia, a fine luglio, dai presidenti di Stati Uniti d’America, Donald Trump, e Commissione europea, Ursula von der Leyen. Cioè, l’intesa che prevede un dazio del 15 per cento omnicomprensivo. È il messaggio che il commissario europeo al Commercio, Maros Šefčovič, ha consegnato all’ambasciatore Jamieson Greer, rappresentante per il Commercio degli USA. Il faccia a faccia è avvenuto a Parigi e, come spiegato da un portavoce della Commissione europea, si è trattato di “un colloquio approfondito di un’ora e mezza” “sugli aspetti più urgenti della dichiarazione congiunta UE-USA”.
“È utile e importante confrontarsi il più spesso possibile per chiarire la posizione di ciascuna parte nel processo di attuazione dell’accordo”, ha commentato il portavoce dell’esecutivo UE. In questo contesto, “il commissario Šefčovič ha aggiornato l’ambasciatore Greer sul prossimo trilogo e sulla tempistica più probabile per la sua conclusione, nel rispetto delle prerogative dei colegislatori”. Ma, “allo stesso tempo, ha auspicato un rapido ritorno alle condizioni concordate a Turnberry, ovvero un’aliquota tariffaria omnicomprensiva del 15 per cento, con le deroghe previste per l’UE“, ha scandito il portavoce. Di più: “Sarebbe auspicabile che i punti principali dell’accordo fossero definiti prima del suo primo anniversario“.
Alle minacce dell’inquilino della Casa Bianca di far salire i dazi sulle auto made in UE al 25 per cento, l‘UE ha risposto ribadendo la sua adesione all’accordo di luglio scorso e agli impegni messi su carta, ma ricordando anche, allo stesso tempo, che “tutte le opzioni sono sul tavolo“. Un elemento che, questa mattina (5 maggio), da Yerevan, in Armenia, ha sottolineato anche von der Leyen. La presidente della Commissione europea non si era espressa in merito alle ultime esternazioni del primo maggio del presidente statunitense. Ma, rispondendo a delle domande durante la conferenza stampa al termine del primo vertice UE-Armenia, von der Leyen ha chiarito che l’UE è “preparata a ogni scenario” in merito ai nuovi dazi minacciati dal tycoon. “Un accordo è un accordo, e noi abbiamo un accordo. L’essenza di questo accordo è prosperità, regole comuni e affidabilità“, ha puntualizzato. “Ora stiamo entrambi attuando questo accordo, rispettando le diverse procedure democratiche che abbiamo da entrambe le parti. Da parte dell’Unione europea, siamo ora nelle fasi finali dell’attuazione degli impegni tariffari rimanenti”, ha ricordato. “Quindi, da questo lavoro vogliamo vantaggi reciproci, cooperazione e affidabilità e siamo preparati a ogni scenario“, ha scandito von der Leyen.
Intanto, dopo l’incontro di oggi tra Šefčovič e Greer, dalla Commissione fanno sapere che “entrambe le parti hanno concordato di intensificare il dialogo sia a livello politico che tecnico, impegnandosi con maggiore determinazione anche su un’agenda positiva, come le misure di cooperazione regionale e la creazione di barriere all’esportazione di acciaio”. Perciò, “i lavori proseguono e la Commissione continuerà a impegnarsi a fondo per compiere progressi su tutti i fronti principali“, ha chiarito il portavoce.
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