Lvmh, stretta sul gruppo: gli Arnault riuniscono il controllo in un’unica holding

24 Settembre 2026 - 16:25
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La famiglia Arnault riorganizza la catena di controllo di Lvmh. Secondo quanto comunicato mercoledì da Christian Dior SE, la holding attraverso cui la famiglia controlla il gruppo, gli Arnault intendono riunire in un’unica holding quotata a Parigi, Agache Sca, la partecipazione nel colosso del lusso, oggi pari al 50,33% del capitale e al 66,27% dei diritti di voto. La nuova entità deterrebbe quindi direttamente il 49,76% del capitale e il 65,55% dei voti.

L’operazione prevede la fusione di Financière Agache in Agache e, subito dopo, di Agache in Christian Dior, che nello stesso passaggio diventerebbe una società in accomandita per azioni e assumerebbe la denominazione Agache. Oggi Financière Agache controlla il 96% del capitale di Dior e il 6,77% di Lvmh. Il patron del gruppo, Bernard Arnault, manterrebbe il ruolo di gérant e, insieme ad Agache Commandité, quello di socio accomandatario.

La trasformazione in Sca farà scattare, in base al regolamento dell’Amf, un’offerta pubblica di acquisto residuale (offre publique de retrait, opr) interamente in contanti sulle azioni Dior non detenute dalla famiglia, pari al 2,44% del capitale. Il prezzo sarà uguale al 95% dell’attivo netto rivalutato di Dior, calcolato in trasparenza sulla media a un mese del titolo Lvmh e determinato cinque giorni lavorativi prima dell’assemblea. Il comunicato non indica quindi un importo per azione. Secondo quanto riportato da MilanoFinanza, il valore di 469,05 euro, con un premio teorico del 27,3% sulla chiusura del 22 settembre, è puramente illustrativo e non pregiudica il prezzo effettivo, mentre il controvalore dell’offerta si aggira sugli 1,63 miliardi di euro, su una capitalizzazione di Dior a Parigi di 68,2 miliardi.

Non è previsto lo squeeze-out: gli azionisti di minoranza che non aderiranno resteranno soci di Agache Sca. Il Consiglio di sorveglianza sarà composto dagli attuali consiglieri di Dior e da nuovi membri esterni, tra cui indipendenti secondo il Codice Afep-Medef.

Il calendario prevede l’assemblea straordinaria di Christian Dior a dicembre 2026, con efficacia delle operazioni a fine mese, subordinatamente alle deroghe dell’Amf agli obblighi di offerta su Dior e Lvmh. Il progetto di offerta sarà depositato subito dopo l’assemblea, corredato dalla relazione sull’equità delle condizioni firmata da un esperto indipendente, nominato su proposta di un comitato ad hoc del cda di Dior. L’apertura dell’offerta è attesa nel primo trimestre 2027, dopo il nulla osta dell’Amf.

Come ricorda l’agenzia francese Afp, la società in accomandita per azioni in genere consente, per le sue caratteristiche, il passaggio generazionale nelle imprese familiari. Inoltre consente di separare la gestione dalla proprietà del capitale e rappresenta uno strumento di deterrenza contro le offerte pubbliche di acquisto (opa) ostili.

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