Manifestazioni che saltano, tensioni nel centrosinistra. E dem divise sulle preferenze
La manifestazione Pd-M5s-Avs prevista per dopodomani a Padova è saltata, e con tutta probabilità salterà anche la manifestazione di riserva, quella immaginata a Roma per la settimana prossima. C’è una certa tensione, infatti, dalle parti del centrosinistra e sia i dem che i Cinque stelle stanno pensando di soprassedere, per evitare ulteriori problemi. Ci si potrebbe quindi accontentare della “veglia” davanti al Parlamento prevista per stasera e organizzata da Riccardo Magi per protestare contro la riforma elettorale voluta da Giorgia Meloni.
E a proposito di tensioni, raccontano che Elly Schlein sia ancora arrabbiata con Marco Sarracino, che avrebbe dovuto garantire e organizzare la manifestazione di Napoli per conto del Partito democratico. Ma in Campania forniscono un’altra versione: il Pd locale, Sarracino in testa, aveva fatto sapere alla dirigenza nazionale che quella di una manifestazione a Napoli non era proprio una buona idea. Quale sarà la verità?
Le donne del Pd sono imbufalite con Chiara Gribaudo, la deputata dem, fedelissima di Elly Schlein, che ha aderito all’iniziativa femminile trasversale contro le preferenze. Le parlamentari del Pd, infatti, non ci stanno a passare per quelle che non sono in grado di raccogliere voti personali. Alcune sospettano che Gribaudo sia stata mandata avanti da Schlein, perché le preferenze toglierebbero alla segretaria del Pd il potere di fare lei le liste elettorali per le politiche del 2027.
Ma tra i dem c’è chi pensa che senza preferenze il partito non farebbe comunque bella figura ad attestarsi sulle liste bloccate e dovrebbe invece puntare alle parlamentarie per scegliere i propri candidati. La pensano così il presidente del Pd Stefano Bonaccini (ma da quando si è avvicinato alla segretaria ne parla molto di meno) e anche Giorgio Gori, che qualche giorno fa è tornato sull’argomento con un post sui suoi social. E a proposito di Gori, ha ripreso a circolare con sempre più insistenza l’ipotesi che l’europarlamentare riformista possa lasciare il partito. A rinfocolare la voce, la presenza del sindaco di Bergamo a diverse manifestazioni in giro per l’Italia delle “primarie delle idee”, l’iniziativa lanciata mesi fa dal leader di Italia viva Matteo Renzi.
Questa settimana (il 16 e il 17 luglio) si terrà a Roma la festa di Left Wing, l’area culturale (nel Pd le correnti si chiamano così) che fa capo a Matteo Orfini. Dicono che l’ex leader dei giovani turchi stia mediando di dare vita a una sorta di corrente di Montepulciano di sinistra allargando la sua area ad altri esponenti del partito. Perciò c’è grande attesa nel Pd di vedere chi prenderà parte alla festa per capire se l’operazione di Orfini è destinata ad andare a buon fine.
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