Maria Grazia Cucinotta: il cinema italiano? La crisi è mondiale

Roma, 23 giu. (askanews) – Non è solo il cinema italiano ad essere in crisi. È una crisi mondiale. Ma l’appello per una rinascita non è tanto alle istituzioni o alla politica, quanto ai colleghi affinché si uniscano le forza per far vivere la cultura. A parlare ad askanews è Maria Grazia Cucinotta, madrina del Marefestival, Premio Troisi, incontrata proprio a Salina, dove fu girato gran parte del film Il Postino. “E’ una crisi mondiale, c’è crisi ovunque – sottolinea – io sento i miei amici americani e c’è lo stesso problema, sento i miei amici cinesi e c’è lo stesso problema. Forse c’è un costo della vita e la prima cosa che poi tagli purtroppo sono i costi per la cultura”.
C’è una richiesta da rivolgere alle istituzioni o alla politica? “Più che alle istituzioni, lo farei proprio ai colleghi, ovvero di non aspettare, di cercare, grazie alla tecnologia, di unire le forze e far vivere questo cinema attraverso chi ha la possibilità e la forza e il potere di poterlo fare. Oggi abbiamo la possibilità di riunire le persone e grandi talenti e dar lavoro un po’ a tutti”. L’Intelligenza artificiale, quanto spaventa e quanto incuriosisce? “Io non ho paura di nulla, basta che non smetti di usare il cervello. L’intelligenza artificiale deve servire ad aiutarci, ma non può sostituire la mente umana perché il cervello è un muscolo che se smetti di usarlo sparisce e di conseguenza rischi di lobotomizzarti. Tutto va usato, ma occorre sapere come usarlo, l’IA non deve mai sostituire la mente umana”.
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