Matteo Branciamore: "Abatantuono fa bene a scioperare, zero rispetto per chi tifa Milan. Non si può distruggere e ripartire ogni anno"
L'intervista al tifoso vip rossonero
Matteo Branciamore, attore conosciuto per la sua partecipazione a I Cesaroni, ha parlato al Corriere dello Sport in un momento difficilissimo per il suo Milan:
"Come si sente il tifoso del Milan? Si sente non rispettato, non c'è minimamente rispetto per il tifoso, perché tu puoi perdere sul campo, puoi vincere, puoi fare stagioni che vanno male, ma sono quattro anni che io vedo la mancanza di rispetto per il tifoso. Questa secondo me è la cosa più grave".
REBUS PANCHINA
"In realtà è stato così anche negli ultimi anni, perché non si è mai scelto un allenatore per creare una progettualità. Sono cambiati tre o quattro allenatori negli ultimi quattro anni. Secondo me il problema di questo Milan e di questa dirigenza nasce dal momento in cui viene mandata via una figura vitale, fondamentale per tutti i tifosi, che è Paolo Maldini: da quel momento il progetto ha iniziato a scricchiolare".
LE DIMISSIONI DI ABATANTUONO DA TIFOSO
"Sono d'accordo con lui, anche io ultimamente mi sono un po' dimesso, nel senso che guardo le partite con meno enfasi: non ho quel trasporto che avevo una volta. Sono molto disilluso. Anche perché, diciamo la verità, non è che abbia visto delle grandi partite ultimamente. Nell'ultimo anno non ci sono stati dei match avvincenti: anch'io mi sono un po' disilluso, mi si è spenta un po' quella fiamma dentro che ti fa aspettare la domenica per vedere la partita".
COSA SERVE PER RIPARTIRE
"Un miracolo? A mio modesto parere non servirebbe neanche un riassetto societario importante, ma proprio capire che cosa vuole fare la proprietà con questa squadra e quanto i risultati sportivi incidano sulla gestione di questa società. È ovvio che tu non puoi dire ai tifosi 'Guardate che a noi interessano solo ed esclusivamente delle manovre economiche importanti, il bilancio e compagnia bella'. Il tifoso dice 'A me non importa nulla, a me interessa lottare per la Champions e lo scudetto, e di vedere costruita la squadra che possa aprire un ciclo'. A me non interessa di una gestione societaria di un fondo che decide di prendere il Milan e farci dei suoi ragionamenti economici non investendo sul campo, perché il problema della nostra società in teoria in questo momento è che io non vedo investimenti mirati sul campo. Vedo investimenti attorno all'AC Milan come società, ma non vedo investimenti sulla squadra e sul campo, non li ho visti ancora. Non è possibile che noi andiamo a cercare giocatori a fine contratto che hanno più di 38 anni, o scommesse: per carità, Modric è un fenomeno ed è un miracolo che sia venuto al Milan, però non basta".
RABBIA
"A me dei risultati interessa fino ad un certo punto, se hai una progettualità. Si può vincere o perdere, un anno puoi arrivare secondo o quinto, però tu devi costruire una squadra che può ambire ad aprire un ciclo. Non è possibile che ogni anno distruggi, riparti e rifondi. Non costruisci niente così: a me interessa molto di più la progettualità che i risultati sul campo".
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)