McKennie:"Non so nulla di quel che accade a Torino, ma mi fido della mia Juve. Criticano Pulisic, ma quando conta lui c'è sempre"

14 Giugno 2026 - 11:58
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Il centrocampista ha fiducia nella Nazionale americana, che ha cominciato i Mondiali con il piede giusto

Reduce dalla vittoria per 4-1 dei suoi USA sul Paraguay all'esordio ai Mondiali casalinghi, il centrocampista della Juventus Weston McKennie ha parlato a La Gazzetta dello Sport:

“Una vittoria di questo tipo era esattamente quello che speravo. Ovviamente, non sai mai cosa succederà in campo perché ci sono tante aspettative diverse, quelle degli altri, quelle che metti su te stesso e quelle che hai come gruppo squadra. Ma noi sappiamo di cosa siamo capaci e il mondo si è accorto di noi. Vincere 4-1 all’esordio è importante, certo, ma è solo l'inizio. Per questo, non vogliamo esagerare con i festeggiamenti: questa deve diventare la normalità per noi. Ora abbiamo ancora due partite del girone: continuiamo con prestazioni così e proviamo a migliorare ulteriormente”.

I CAMBIAMENTI ALLA JUVENTUS

“Non ho sentito nulla di ciò che sta accadendo a Torino… ma io ho sempre fiducia nella mia Juve. Non ne ho parlato neanche con i miei compagni, al momento sono concentrato su questo torneo che è troppo importante per tutti noi. Quando finirà, poi potrò pensare al resto e occuparmi di Juve”.

PULISIC

“Christian si fa sempre trovare pronto quando conta davvero. Negli ultimi mesi molte persone lo hanno criticato, si sono chieste se sarebbe arrivato al Mondiale in forma, se avrebbe saputo fare la differenza. Io, però, l'ho sempre detto e continuerò a dirlo: lo sosterrò all’infinito, così come farà tutta la squadra. Christian è uno di quei giocatori che non sbaglia mai nei momenti decisivi e ora spero continui”.

BALOGUN

“Balogun ha fatto esattamente il suo lavoro, quello che ci aspettiamo da lui e quello che lui stesso si aspetta da sé. È decisivo nei momenti importanti ed è un finalizzatore estremamente concreto. Se qualcuno non conosceva il tipo di giocatore che è, credo che stavolta abbia potuto capirlo… Ma penso che si sia vista anche un'altra parte di Folarin che forse molti non avevano mai notato. Contro il Paraguay è entrato nei contrasti, ha messo il corpo, si è sacrificato per la squadra. In passato, forse, qualcuno non lo considerava un giocatore disposto a fare il lavoro sporco, ma ha dimostrato a tutti che è pronto a farlo”. 

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