Microsoft ridisegna Windows attorno all'AI: agenti, modelli locali e nuovi PC, tutto quello che è stato annunciato

08 Ottobre 2026 - 17:00
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Microsoft ridisegna Windows attorno all'AI: agenti, modelli locali e nuovi PC, tutto quello che è stato annunciato

Microsoft ha tenuto un grande evento dedicato a Windows il 7 ottobre, al quale stiamo partecipando in prima persona, e ha annunciato un cambio di rotta (per quanto prevedibile): Windows diventa la piattaforma centrale per far girare agenti AI, quei programmi che non si limitano a rispondere a domande ma agiscono in autonomia, aprono file, scrivono codice, gestiscono processi.

La parola d'ordine è "hybrid intelligence": l'AI gira in locale quando il PC è abbastanza potente, va sul cloud quando serve qualcosa di più, e tutto questo con un sistema di sicurezza pensato appositamente per gli agenti. È un annuncio denso, con molte parti che interessano utenti diversi. Proviamo a capire cosa cambia davvero e per chi.

Il problema degli agenti AI è che non lavorano come le app tradizionali: girano anche quando non li guardi, accedono a file, eseguono codice, comunicano con altri sistemi. Microsoft ha risposto con i Microsoft Execution Containers (MXC), ora disponibili ufficialmente su Windows 11: in pratica, una "gabbia" che definisce cosa un agente può toccare e cosa no, con regole applicate in tempo reale.

Tra gli agenti che già supportano MXC ci sono Codex di OpenAI, GitHub Copilot, Replit e LM Studio. In arrivo anche Claude di Anthropic, Perplexity, Manus e altri. E Meta Muse, l'agente AI personale di Meta, arriverà come app nativa su Windows con integrazione MXC.

Sul fronte identità e governance, Windows permette ora di distinguere cosa ha fatto l'agente e cosa ha fatto l'utente, con integrazione negli strumenti di gestione aziendale come Intune. Per chi usa il PC in ambito lavorativo, è una novità rilevante.

Microsoft ha annunciato MAI Code 1.1 Flash, un modello da 137 miliardi di parametri totali pensato per la programmazione, ottimizzato per girare in locale grazie a una compressione che ne riduce le dimensioni dell'80% mantenendo la qualità e supportando una finestra di contesto da 256.000 token. In parole semplici: un modello molto capace che non richiede di mandare tutto al cloud.

Arriveranno anche un modello Nemotron di NVIDIA da oltre 70 miliardi di parametri e DeepSeek V4 Flash da 284 miliardi, entrambi ottimizzati per girare sui nuovi PC con RTX Spark. L'obiettivo dichiarato è portare capacità che fino a poco fa richiedevano server dedicati direttamente sul desktop o sul laptop.

Sul fronte routing intelligente, GitHub HydraFusion, che già smistava i task tra diversi modelli cloud, arriverà in anteprima sperimentale su Windows a ottobre con la capacità di usare anche i modelli locali, riducendo i costi di utilizzo. Sarà disponibile nell'app GitHub Copilot, nel CLI e in Visual Studio Code.

Microsoft ha anche annunciato il supporto a llama.cpp in Windows ML, il runtime che gestisce i modelli su GPU, NPU e CPU: questo dà agli sviluppatori più flessibilità nella scelta dei modelli open source da usare in locale.

Su tutti i Copilot+ PC, Copilot riceverà tre nuove capacità locali, in arrivo nei prossimi mesi. La prima è il contesto locale: con il permesso dell'utente, Copilot potrà leggere i file aperti di recente e usarli come base per le risposte. La seconda sono le azioni locali: Copilot potrà organizzare file, fare diagnostica del dispositivo, risolvere problemi e portare a termine flussi di lavoro direttamente sul PC. La terza è l'uso di modelli AI locali per i task adatti, riducendo la dipendenza dal cloud.

Queste funzioni toccano le tre modalità di Copilot: Home (uso quotidiano e collaborazione), Code (sviluppo software, con supporto MXC per eseguire codice in modo più sicuro) e Autopilot, l'agente persistente che lavora in background anche mentre l'utente fa altro. Tutto questo è atteso nei prossimi mesi sui Copilot+ PC, con tempi che varieranno per mercato e configurazione hardware.

Microsoft e i suoi partner hanno annunciato una gamma ampia di dispositivi pensati per questi scenari. Al centro c'è RTX Spark di NVIDIA, il chip progettato per l'AI locale su laptop, che abbiamo già approfondito in un articolo dedicato.

Il Surface Laptop Ultra, di cui abbiamo già parlato come il Surface più potente mai realizzato, è disponibile in preordine da oggi e arriverà il 16 ottobre. Supporta fino a 128 GB di memoria unificata e può far girare modelli da oltre 120 miliardi di parametri in locale. Insieme a lui debutta il Surface RTX Spark Dev Box, pensato per sviluppatori e ricercatori, in spedizione negli USA a novembre.

Sempre dal 16 ottobre saranno disponibili PC con RTX Spark di ASUS, Dell, HP, Lenovo e MSI. Microsoft cita confronti con MacBook Pro 16 con M5 Pro: i PC Windows con RTX Spark sarebbero 2,1 volte più veloci nel tempo al primo token, 4,3 volte più veloci nella generazione di immagini AI e 6,2 volte più veloci nella generazione video AI. I test sono stati commissionati da Microsoft e NVIDIA su hardware in pre-produzione, quindi prendiamo i numeri con la dovuta cautela.

All'estremo opposto della gamma arriva il DGX Station per Windows, un supercomputer da scrivania basato sul chip NVIDIA GB300 Grace Blackwell Ultra, con fino a 748 GB di memoria e 20 petaflop di calcolo AI. Può far girare modelli da oltre un trilione di parametri come Llama 4 Maverick, DeepSeek V4 Pro e Kimi K2.6. I primi modelli annunciati sono Dell Pro Precision con GB300 e HP ZGX Fury AI Station, entrambi in arrivo entro fine anno.

Non tutto riguarda l'AI avanzata. Microsoft ha annunciato una nuova esperienza di ricerca nella barra delle applicazioni, con migliaia di azioni eseguibili direttamente da lì senza aprire app: passare alla modalità scura, attivare il non disturbare, inviare un messaggio, ridurre la luminosità. Le prime azioni arrivano oggi agli Windows Insider nel canale sperimentale. Copilot potrà anche essere integrato opzionalmente nella ricerca, con risposte inline e possibilità di aprire la chat completa.

Sul fronte gaming, RTX Spark porta DirectX raytracing, variable rate shading e DirectStorage su Windows. Gears of War: E-Day sarà il primo gioco a supportare Advanced Shader Delivery, che riduce la compilazione degli shader al primo avvio da minuti a secondi. Crescono anche i titoli disponibili su Windows on Arm: Electronic Arts, Ubisoft, Tencent ed Embark si aggiungono ai già presenti Epic Games, Riot e altri. Tra i titoli in arrivo su Arm ci sono League of Legends, Valorant e PUBG. E nel 2027 Call of Duty arriverà su RTX Spark.

È un evento che tocca più livelli contemporaneamente: chi vuole solo usare Windows meglio ogni giorno, chi sviluppa software con AI, e chi vuole un PC che faccia girare modelli da laboratorio sul proprio tavolo. Microsoft bussa alla porta di tutti per dire che Windows c'è. Anzi, alla finestra. Chi aprirà lo scopriremo solo nel prossimo futuro.

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