Milioni di auto a rischio: la revisione ora obbliga a sostituire l'airbag
La<strong> revisione periodica dell'auto</strong> adotta criteri più stringenti e milioni di automobilisti italiani potrebbero essere costretti ad adeguare il veicolo, che altrimenti non potrà più circolare. Il <strong>Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT)</strong> ha infatti introdotto <strong>controlli molto più severi</strong> rispetto a prima e direttamente correlati a una delle più grandi campagne di richiamo della storia dell'auto: quella degli airbag difettosi prodotti dalla <strong><a href="https://www.hdmotori.it/come-verificare-campagna-richiamo-airbag-takata/">Takata</a></strong>, azienda giapponese fallita quasi un decennio fa proprio a causa di questo richiamo.<h2>L'airbag difettoso</h2>Il problema risiede nel <strong>deterioramento del propellente interno agli airbag</strong>, causato da condizioni ambientali come umidità e alte temperature. L’azienda, infatti, aveva sostituito il tetrazolo con il più economico <strong>nitrato d'ammonio</strong>, che è alla causa dei malfunzionamenti. In caso di incidente, questo difetto può provocare <strong>un'attivazione anomala del sistema</strong>, proiettando pericolosi frammenti metallici all'interno dell'abitacolo.<h2>Tante auto ancora a rischio</h2><img class="alignnone size-full wp-image-279898" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/airbag.png" alt="" width="1440" height="810" />La Takata, al tempo azienda leader nel settore della componentistica,<strong> ha fornito questi sistemi a numerosi costruttori</strong> fino al 2017. Nonostante le dimensioni planetarie del richiamo di quegli anni, molti veicoli ancora in circolazione <a href="https://www.hdmotori.it/airbag-takata-avviso-ministero-infrastrutture/">non sono stati riparati</a>. Si tratta di auto con almeno nove anni di età che spesso hanno cambiato più di un proprietario: la causa del mancato aggiornamento risiede proprio nei <strong>ripetuti passaggi di proprietà</strong> che hanno reso difficile notificare il richiamo agli intestatari attuali. In questo contesto, recentemente Stellantis è stata <a href="https://www.hdmotori.it/airbag-takata-opel/">obbligata dal Tribunale di Torino a informare i clienti</a> dei veicoli coinvolti.<h2>Nuovi criteri per la revisione</h2>Con le nuove disposizioni del MIT, la revisione non si limiterà più a verificare solo i classici parametri come freni, pneumatici o emissioni. Gli ispettori dovranno anche <strong>accertare l'eventuale presenza di campagne di richiamo</strong> pendenti. I veicoli inadempienti saranno oggetto di un <strong>blocco informatico nell'Archivio Nazionale dei Veicoli</strong>, che impedirà il superamento della revisione e ostacolerà altre operazioni amministrative. L'obiettivo non è sanzionare i proprietari, ma<strong> forzare la riparazione</strong> e ripristinare in questo modo la sicurezza del veicolo.Per evitare problemi in fase di revisione, è fondamentale verificare se la propria vettura è coinvolta<strong> inserendo il numero di telaio (VIN) sui portali ufficiali</strong> delle Case auto. La sostituzione del componente difettoso è completamente gratuita.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)